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Renzi sulle regole delle primarie: “Non dobbiamo aver paura della nostra gente”

Renzi sulle regole delle primarie: “Non dobbiamo aver paura della nostra gente”

Il sindaco di Firenze davanti alla sala gremita della Casa del popolo di Coiano: va bene il registro dei votanti e il doppio turno, no alla pre-registrazione

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«Accettiamo tutto, il registro dei votanti, l’aumento dell’obolo da pagare, il doppio turno, ma non regole che diano l’impressione che il partito ha paura del voto della sua gente». Questa la conclusione del discorso di Matteo Renzi, sindaco di Firenze in corsa per le primarie del Pd, nella sala della Casa del popolo di Coiano gremita come non mai (pochi dirigenti del Pd, molta gente comune).

Renzi, introdotto da Matteo Biffoni, è arrivato con più di mezz’ora di ritardo ma non ha fatto rimpiangere i tanti che lo hanno atteso. Tra una battuta e l’altra, ha snocciolato una serie di numeri, concentrandosi sui fondi che l’Europa riserva all’Italia, ma che l’Italia spesso non sa spendere, o spende male. Ai suoi oppositori interni ha ribadito che in caso di sconfitta si metterà al servizio del partito e non vorrà nessun tipo di premio di consolazione.

Un’ovazione, ironica, è stata invece riservata dalla sala a una recente dichiarazione di Massimo D’Alema, secondo il quale un’eventuale vittoria di Renzi alle primarie significherebbe la fine del centrosinistra. Sulle regole per le primarie, Renzi ha detto sostanzialmente che, quali che siano, non devono ostacolare la possibilità di voto. In particolare Renzi rifiuta la pre-registrazione dei votanti. La serata si è chiusa con un video di Barack Obama che invita a costruire un mondo migliore per i nostri figli, invito ripreso da Renzi.

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