Il dolore
Due marocchini inseguiti e arrestati per droga
Due giovani magrebini in sella ad uno scooter rubato a Lucca sono stati inseguiti da una volante di polizia e arrestati dopo scene da film
Un equipaggio delle Volanti, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo notava in via Erbosa un grosso scooter sospetto con a bordo due magrebini che, alla vista della pattuglia della Polizia di Stato, accelerava repentinamente la marcia nel chiaro intento di evitare un controllo di polizia. Ne nasceva un serrato inseguimento, nel corso del quale gli Agenti, tramite la Centrale Operativa, appuravano che lo scooter fosse un motoveicolo rubato a un quarantatreenne avvocato di Lucca. La fuga si snodava lungo le principali arterie della zona, interessando via Pistoiese, via Filzi, via Tazzoli, via Becagli e via Tofani, con i due magrebini che invertivano più volte il senso di marcia, sempre tallonati dalla Volante la quale, in alcuni momenti, per non perdere di vista il mezzo, effettuava l'inseguimento anche in retromarcia, con grande perizia di guida del suo autista. La pericolosa fuga, dopo una lieve collisione del ciclomotore con un'auto di passaggio, terminava in via Berruti dove i due nordafricani abbandonavano lo scooter, dividendosi e proseguendo la corsa a piedi. Uno di loro, il conducente, veniva successivamente bloccato in via Pistoiese, nonostante la violenta reazione da lui opposta. Successivamente generalizzato per un ventottenne nato in Marocco clandestino e senza fissa dimora, pregiudicato per reati anche di spaccio di stupefacenti e privo di patente di guida, si provvedeva a effettuare un attento controllo dello scooter da lui condotto, sotto la cui sella venivano rinvenute e sequestrate 16 dosi di sostanza stupefacente di tipo cocaina per un peso complessivo di g. 7,33, trovando peraltro il ventottenne marocchino in possesso anche di una collanina d'argento spezzata, che il pusher dichiarava aver ricevuto da un cinese come pagamento di una dose di droga. Il passeggero dello scooter veniva invece inseguito dagli agenti di una seconda volante nonché da personale dell'Arma dei Carabinieri in abiti civili che si trovava in zona, riuscendo gli agenti della questura a rintracciare e definitivamente bloccare il magrebino, dopo una lunga fuga a piedi, nei pressi della massicciata ferroviaria attigua a via U. Bassi, individuandolo nascosto nell'area dei garage di un condominio della zona. Anche questo secondo nordafricano opponeva strenua resistenza al fermo, venendo poi messo in sicurezza e condotto in questura dove, generalizzato per un ventisettenne nato a Casablanca pregiudicato e senza fissa dimora è stato definitivamente tratto in arresto insieme al ventottenne connazionale per i reati di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, ricettazione dello scooter e della collanina d'argento nonché resistenza a pubblico ufficiale, tutti in concorso tra loro con il solo conducente del motoveicolo deferito anche per il reato di guida senza aver mai conseguito la patente, mentre il Piaggio Beverly 500 è stato successivamente restituito all'avvocato lucchese suo legittimo proprietario
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