Proteste
Stipendi non pagati alla Save Group
PRATO. Ancora problemi alla Save group l’azienda emiliana che lavora all’ospedale con un subappalto di Cosat. Dopo l’episodio del dicembre dell’anno scorso e dello scorso agosto ancora una volta la...
PRATO. Ancora problemi alla Save group l’azienda emiliana che lavora all’ospedale con un subappalto di Cosat.
Dopo l’episodio del dicembre dell’anno scorso e dello scorso agosto ancora una volta la società non ha pagato gli stipendi.
Oggi i dipendenti, in cantiere adesso lavorano in 50 ma negli anni passati sono stati di più, hanno deciso di incrociare le braccia.
«La storia è complessa - spiegano Manuela Marigolli della Cgil e Mirko Zaccheo della Cisl - ed è cominciata molto tempo fa. La Save Group aveva fatto presente che avrebbe fatto fronte al pagamento degli stipendi entro il 25. Poi è emerso che se ne sarebbe fatta carico la Cosat per sopraggiunti problemi finanziari indipendenti dal cantiere dell’ospedale ma a ieri avevano riscosso solo una piccola parte dei dipendenti che oggi incroceranno le braccia».
Una situazione difficile per gli operai che certo non hanno stipendi d’oro.
«Stiamo parlando di persone - concludono i due sindacalisti - che vivono questi ritardi con enorme difficoltà. Sono lavoratori che non arrivano a mille euro al mese e non certo di dipendenti che ne prendono migliaia. Per loro fa la differenza e devono essere garantiti tempi di riscossione certi».
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