Il Tirreno

Prato

Rimborso danni a rilento

L’Udc solleva il caso dell’odissea per chi cade sulle strade

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POGGIO A CAIANO. Chiedere i danni al Comune di Poggio a Caiano per incidenti dovuti alla mancata manutenzione delle strade comunali, significa iniziare necessariamente un'odissea giudiziaria. Come si suol dire «a pagare e a morire c'è sempre tempo».

Il Comune infatti, gira la richiesta risarcimenti al proprio broker o alla propria compagnia assicurativa che anche di fronte al torto pieno, respinge la richiesta di risarcimento. Al cittadino non restano che due possibilità: prendere le vie legali o rinunciare. In tanti, pur nella ragione, hanno deciso di non infilarsi in vicende giudiziarie per pochi euro di indennizzo. Solo i più determinati o chi ha le spalle coperte per anticipare le spese legali, vanno avanti e fanno valere le proprie ragioni.

Per chiarire meglio la portata del fenomeno, si pensi che ieri all'albo pretorio sono state pubblicate due delibere per altrettanti incarichi legali per difendere il Comune in cause intraprese da cittadini che hanno subito danni da cadute e incidenti. Due poggesi che non si sono arresi di fronte al rifiuto del Comune di scendere a patti. Sulla prassi seguita dal Comune di Poggio interviene il gruppo consiliare dell'Udc, intenzionato ad andare a fondo nella vicenda.

«Un problema questo, che ci viene segnalato da più parti – si legge nel comunicato dell'Udc di Poggio - Ci dicono anche che è praticamente impossibile ottenere dal broker assicurativo qualsiasi informazione sulle pratiche di risarcimento. Ci piacerebbe sapere se il sindaco sia a conoscenza di questo stato di cose e quante cause il Comune debba affrontare ogni anno. Ci piacerebbe sapere chi paga le spese di difesa del Comune in queste evenienze, se il Comune, il broker oppure la compagnia assicurativa in questione. Sarebbe anche interessante capire se e quanto questo contenzioso incida sul premio di assicurazione che il Comune paga. Vorremmo anche i dati su quante richieste di danni, in un anno, vengano effettivamente liquidate, così come sarebbe utile conoscere i tempi medi di liquidazione. Chiediamo che il sindaco faccia chiarezza su questi punti perché è intollerabile che il Comune non faccia fronte ai danni che causa e voglia appurare se quanto ci viene riportato corrisponda a verità».

«Preghiamo il sindaco - conclude - di rispondere solo dopo aver effettuato un’indagine approfondita, perché di molti di questi disservizi abbiamo le prove. Se è vero che il cittadino danneggiato dal Comune non riesce ad essere risarcito se non giudizialmente, questo non va bene per niente».

Eleonora Barbieri

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