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Prato

E spuntano anche i supporter di Vendola

di Carlandrea Poli
E spuntano anche i supporter di Vendola

PRATO. Nichi Vendola si farà vedere non prima di novembre da queste parti. Molto più tardi di Matteo Renzi, che sbarcherà giovedì pomeriggio, probabilmente dopo anche la tappa di Bersani. In compenso...

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PRATO. Nichi Vendola si farà vedere non prima di novembre da queste parti. Molto più tardi di Matteo Renzi, che sbarcherà giovedì pomeriggio, probabilmente dopo anche la tappa di Bersani. In compenso circa 30 simpatizzanti sono partiti con un comitato, che ha anticipato di una settimana l'ufficializzazione della sua candidatura, avvenuta nella giornata di ieri. «Siamo un gruppo non partitico, fatto di persone di sinistra con legami col mondo delle associazioni e delle cooperative» spiega Diego Blasi, uno dei coordinatori del comitato. Nato dal tam tam sui social network, è servito a spronare il governatore della Puglia a rompere gli indugi. «Noi ci candidiamo, fallo anche tu» è stato lo slogan scandito sulle pagine di Facebook. Precorrendo i tempi di Vendola e gli stessi di Sel, che dovrà decidere se confluire nel comitato messo su da Blasi o farne uno parallelo. È una delle possibili sorprese di queste primarie e contestualmente una delle potenzialità della candidatura del governatore. «Noi ci rivolgiamo alla gente che non si riconosce nel Pd e che vede nel centrosinistra un percorso più ampio – chiarisce Blasi – A ben pensarci neanche Vendola lo esaurisce, ma quantomeno è una via d'uscita. Il pericolo concreto altrimenti sarebbe stato quello di assistere ad una diatriba interna al Pd, una sorta di nuovo congresso». L'aspettativa di un elemento di rottura Blasi vorrebbe vederla declinare in termini di alternativa tanto nei confronti di Renzi che di Bersani: in entrambe le candidature e nelle rispettive biografie politiche riscontra una continuità col governo Monti. E dover competere contro due candidati di un partito con 4 volte i voti di Sel apre uno scenario sicuramente in salita che richiama il bisogno imprescindibile di Vendola di andare oltre il recinto di consenso del suo partito: «In effetti Nichi è abituato a partire nelle sfide in salita – ricorda Blasi – In Puglia è partito per due volte in svantaggio e in entrambi i casi è riuscito a vincere. Del resto, le esperienze delle primarie di Pisapia a Milano, Doria a Genova insegnano due cose: che quando nel Pd c'è un duello fra due establishment i loro candidati perdono, e che di conseguenza Vendola ha la possibilità di giocarsela».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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