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Super affollamento alla Dogaia

L’ispezione di venerdì di radicali e parlamentari Pd e Pdl

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PRATO. Sovraffollamento di detenuti e pochi agenti. Questa l’istantanea scattata venerdì scorso durante la visita ispettiva al carcere pratese della Dogaia dei deputati pratesi Andrea Lulli, Pd e Riccardo Mazzoni, Pdl accompagnati da una delegazione dell'associazione radicale Liber@MentePrato composta da Massimo Taiti, Vittorio Giugni, Rosanna Tasselli e Simone Lappano, promotrice dell'iniziativa. Parlamentari e radicali sono stati ricevuti dal direttore e dal comandante della polizia penitenziaria che li hanno messo al corrente della situazione di sovraffollamento. La Dogaia può ospitare, normalmente, circa 480 detenuti, la capienza tollerabile è di circa 600 persone, detenuti invece ce ne sono 720. In molte celle invece che 2-3 persone ce ne stanno 4-5. «Su oltre 720 detenuti solo 12 svolgono un lavoro esterno - scrive Liber@Mente - e il Comune ha ridotto da 100.000 a 18.000 euro il proprio contributo annuale per l'inserimento lavorativo dei detenuti». L'unica buona notizia - secondo l’associazione - è l'arrivo, recente, di 30 nuovi agenti di polizia penitenziaria che vanno ad integrare un organico risicatissimo e nel quale mancano altri 80 agenti. Sia il direttore che il comandante del carcere hanno auspicato provvedimenti di clemenza da parte del Parlamento e in specie l'adozione di misure alternative alla carcerazione. Il comandante della polizia penitenziaria ha, infine, proposto l'adozione di un progetto da parte degli enti pubblici locali che permetta ai cittadini che vogliano rendersi conto di poter liberamente accedere al carcere con accompagnatori qualificati».

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