Sicurezza
No alla chiusura delle Poste Consegnata la petizione
PRATO. Prosegue la battaglia degli abitanti di Maliseti in difesa dell’ufficio postale. Il presidente della Circoscrizione ovest Giovanni Mosca ieri mattina ha consegnato la petizione popolare per...
PRATO. Prosegue la battaglia degli abitanti di Maliseti in difesa dell’ufficio postale. Il presidente della Circoscrizione ovest Giovanni Mosca ieri mattina ha consegnato la petizione popolare per dire no alla chiusura dell’ufficio postale di Maliseti con 1.805 firme autografe raccolte durante il mese di agosto. «Una grande partecipazione popolare che ha coinvolto i negozianti e tantissimi cittadini di Maliseti al fine di perorare questa importante iniziativa per difendere un servizio pubblico per l’intera comunità della frazione. Siccome giravano voci che si trattava solo di notizie di stampa ho provveduto a dirimere anche questo dubbio, consegnando alla commissione e alla dottoressa Palmieri capo gabinetto del sindaco -presente all’incontro-, l’elenco presentato dalle Poste Italiane all’Agcom dei 1.156 uffici postali da chiudere in tutta Italia, dove si prevede, per la zona di Prato, proprio la chiusura del’ufficio di Maliseti: il 24 settembre scorso Poste Italiane ha bloccato questo piano di chiusure per confrontarsi con le organizzazioni sindacali». «Ci risulta - ha proseguito Mosca - che presso l’ufficio postale di Maliseti accedano oltre 150 persone al giorno, per i servizi postali, e per le altre operazioni, insomma dai numeri sembra che sia redditizio e quindi non è uno sportello da chiudere per antieconomicità .La commissione presieduta dal consigliere Banchelli, all’unanimità, ha condiviso questa importante iniziativa popolare, poiché si tratta di difendere un servizio al cittadino che bisogna migliorare e mantenerlo anziché toglierlo, affidando alla dottoressa Palmieri di intraprendere tutte le iniziative necessarie affinché le Poste confermino con documentazione scritta che l’ufficio postale di Maliseti non verrà chiuso».
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