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Prato

La Provincia mette in rete le scuole

PRATO. Le scuole di Prato si adeguano alle nuove tecnologie grazie al progetto Scuola 2.0: la Provincia mette in rete gli istituti superiori pratesi con un pacchetto di free wi-fi, banda larga e...

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PRATO. Le scuole di Prato si adeguano alle nuove tecnologie grazie al progetto Scuola 2.0: la Provincia mette in rete gli istituti superiori pratesi con un pacchetto di free wi-fi, banda larga e fibra ottica, mettendo a disposizione delle scuole la migliore tecnologia presente sul campo. La proposta è arrivata dalla Federazione degli Studenti, che ha richiesto che le scuole pratesi si dotassero di wi-fi: «Nelle attività extrascolastiche può essere molto importante - spiegano i ragazzi - anche solo usare i social network per comunicare fa risparmiare i 15 centesimi di un sms, possiamo cercare approfondimenti in classe se l'insegnante ce lo richiede, o consultare la rete durante le riunioni dei vari gruppi». Buzzi e Keynes hanno già dato il benestare ufficiale al progetto, e i tecnici si riuniranno per decidere dove piazzare i punti di connessione: «Non sappiamo ancora con certezza quando il progetto sarà ultimato - spiega Alessio Beltrame, assessore provinciale all'innovazione - stiamo aspettando che tutte le scuole firmino, ma informalmente sono già tutte d'accordo». E perché non dovrebbero esserlo? La fibra ottica è la migliore tecnologia a disposizione, e i fondi sono forniti dalla Provincia: 35.000 euro per permettere a tutte le scuole di entrare in rete. «Solo il Buzzi aveva la connessione a fibra ottica, con un contratto stipulato con un privato - spiega la vicepresidente della Provincia, Ambra Giorgi - adesso tutti avranno contratti uguali, e uguale sarà la connessione: veloce e di qualità. Si eliminerà la jungla di contratti necessaria a mettere in rete tutte le aule di un istituto» e questo creerà un risparmio che si aggira intorno ai 15-20.000 euro: «Destinato a crescere» spiega Franca Ferrara, dirigente della Provincia di Prato; il Keynes, dal canto suo, avrà un risparmio di 4000 euro l'anno circa come spiega la preside Mariagrazia Tempesti.

Valentina Ceccatelli

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