La manifestazione
Disabilità e integrazione: i progetti per le scuole
Tra le novità di quest’anno l’attenzione verso le famiglie con figli affetti da autismo. Cresce la popolazione scolastica, in calo però le iscrizioni ai nidi
PRATO. Si allarga l’offerta formativa per abbattere il disagio e favorire l’inclusione all’interno della scuola. Tra le novità dell’anno scolastico iniziato da nemmeno un mese, ai progetti già avviati negli anni scorsi per gli alunni disabili o con handicap sensoriali (non udenti e non vedenti) se ne aggiunge uno che mira a intervenire su un disagio che colpisce molte famiglie con figli affetti da autismo, con il coinvolgimento dei soggetti che interagiscono sul territorio comunale, tra cui Asl e Opera santa Rita. Lo ha annunciato l’assessore alla Pubblica Istruzione Rita Pieri in occasione della conferenza stampa di apertura del nuovo anno scolastico. «In questi anni l’attenzione sulla scuola e sulla qualità dell’offerta formativa non è mai mancata e vogliamo che si mantenga alta – ha sottolineato – anche per questo continueremo a rispondere ai bisogni delle famiglie e finanzieremo 43 progetti che vanno incontro in modo particolare alle disabilità». L’anno scorso nei progetti di inclusione rivolti a ragazzi con disabilità particolari sono stati coinvolti 150 utenti per un totale di quasi 22.000 ore con un investimento di oltre 400.000 euro. Il numero degli alunni che necessitano del servizio è in crescita, con una previsione di finanziamento di circa 425.000 euro per l’intero ciclo scolastico, dall’infanzia alle superiori, anche per gli studenti delle scuole paritarie del territorio. Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale anche sul fronte dell’integrazione: «A questo proposito – ha aggiunto Pieri – saranno dirottati sulle scuole pratesi per progetti di carattere culturale circa 250mila euro, ovvero il 50% di un finanziamento ministeriale ottenuto dall’assessorato alle Politiche di integrazione e che arriverà tramite l’Anci». Relativamente ai dati si registra un lieve aumento della popolazione scolastica che così contenuto non si rilevava da circa tre anni. Secondo le stime, il numero complessivo di studenti iscritti nei 14 istituti comprensivi sparsi nel territorio, si attesta a 16.950 unità (250 in più rispetto allo scorso anno), di cui 3.850 alle materne, 7.900 alle elementari e 5.200 alle medie. Si registra un calo di ragazzi stranieri (-0,40%), in particolare nella scuola dell’infanzia dove si passa da una percentuale di presenze del 27,05% al 24,93%. In totale si contano 691 sezioni: sono state confermate le 10 sezioni d’infanzia Pegaso del precedente anno scolastico (aperte con il contributo della Regione Toscana e cofinanziate dal Comune di Prato), istituite 6 nuove sezioni di scuola primaria e 4 di secondaria di primo grado. «Il nostro obiettivo – ha precisato l’assessore - è riuscire a coinvolgere nel sistema scolastico tutto il nostro territorio di cui fa parte anche la rete delle scuole paritarie». Non mancano tuttavia le criticità. «La scuola pratese è in buona salute, anche se possiamo migliorare vari aspetti, in particolare quello dell’edilizia scolastica che non sempre risponde ai bisogni dei nostri ragazzi – ha fatto notare Pieri – siamo impegnati anche su questo fronte insieme all’assessore Caverni per cercare di risolvere le emergenze». Su un totale di 10 asili nido comunali (più 34 in convenzione) due sono stati trasformati in centro giochi verso i quali si concentra maggiormente la domanda da parte delle famiglie. La crisi ha infatti determinato un calo di iscrizioni ai nidi, ma non delle richieste da parte dei genitori di strutture educative per i propri figli.
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