Il dolore
Silli il “formattatore”: ripulire il Pdl con la varechina
Tretacinque anni, assessore nella giunta Cenni di centrodestra, critica il partito chiedendo rinnovamento e non “giovanilismo” a tutti i costi
Ha 35 anni, da quasi tre è assessore nell’unica giunta di centro destra in Toscana, quella di Prato. Giorgio Silli però è anche tra i cinque fondatori, a livello nazionale, del correntone Pdl dei “formattatori”. Il 7 ottobre sarà a Treviso assieme ad altri 1500 amministratori locali (un pulman partirà anche da Prato) per un nuovo forum sul futuro del partito. «Non siamo giovanilisti a tutti i costi, vogliamo il rinnovamento a tutti i costi».
Non ha difficoltà a criticare la gestione del partito nazionale: «Sarei un folle a dire che va tutto bene, bisogna rendersi conto che il partito va lavato con la varechina» e chiarisce ulteriormente: «E’ finito il tempo dei nani e delle ballerini, è finito il tempo delle candidature dell’amico o dell’amica di qualcuno; deve finire il tempo di quelli che vanno in Parlamento o nei consigli regionali senza che chi li ha votati ne conosca la faccia».
Di Berlusconi dice: «Serve al partito perche fa da collante alle varie anime ma non è più sufficiente». E di Cenni: «Va ricandidato perchè ha lavorato bene. Noi formattatori vogliamo che venga rispettato il codice etico che non vuole dire precludere le candidature a chi è solo indagato come, appunto, il sindaco. Discorso diverso sarebbe se fosse stato condannato». Un passaggio su Renzi: «E’ mio coetano ed è ovvio che mi piaccia il suo modo di porsi, ma è di centrosinistra e non potrei mai indossare la sua casacca».
L’intervista intera è pubblicata oggi sul giornale cartaceo.
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