Sicurezza
Grave operaio ustionato dall’acqua bollente
Lavorava nel Gruppo Tintoriale, ha riportato lesioni sul 45% del corpo Pare abbia aperto l’oblò di una vasca. È stato ricoverato all’ospedale di Genova
PRATO. Ancora un infortunio sul lavoro, il secondo nell’arco di quarantotto ore. Ieri mattina a rimanere ustionato un operaio di 52 anni del Gruppo Tintoriale alla Foresta che riunisce una rifinizione e una tintoria.
La dinamica dell’incidente non è ancora chiara: sembra però che sia stato aperto un oblò di una vasca per tintoria che conteneva acqua bollente, il getto ha colpito l’uomo sulla schiena, le braccia e le gambe. Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Misericordia che ha portato l’operaio all’ospedale dove è stato ricoverato con un codice rosso per ustioni di primo e secondo grado. Secondo il referto l’uomo non ha mai perso conoscenza, ma i medici hanno chiesto un consulto al centro grandi ustioni di Pisa, dove è stato trasportato con l’elicottero Pegaso. Al reparto gradi ustionati dove sono state riscontrate lesioni sul 54% del corpo dell’operaio, l’uomo è rimasto la notte, oggi sarà deciso se trattenerlo oppure rimandarlo a Prato.
L’infortunio è avvenuto alle 9 di mattina, nell’azienda erano al lavoro anche altri dipendenti che hanno prestato i primi soccorsi mettendo il ferito sotto una doccia in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. «La mia preoccupazione in questo momento – ha spiegato il titolare dell’azienda Thomas Beccaglia – è la salute del mio dipendente, non sono ancora riuscito a mettermi in contatto con lui». Intanto in via Bologna è arrivata anche una squadra di ispettori della medicina del lavoro dell’Asl per constare le dinamiche dell’ incidente. «E’ stata fatta una prima analisi – ha confermato Beccaglia – ora aspetto i risultati. Il macchinario però non è stato sequestrato».
«Dopo i primi accertamenti – ha sottolineato il direttore del dipartimento di prevenzione Alfredo Zallocco - abbiamo autorizzato a riprendere la normale attività produttiva. L’uomo era stato trasportato sotto un’apposita doccia che, nell’ azienda era dotata anche di lava occhi, per lenirgli il dolore». I colleghi di lavoro sono apparsi visibilmente provati da quanto è accaduto. Pare che nessuno abbia visto la dinamica dell’incidente, per questo la ricostruzione dell’accaduto è più complessa. L’unico che potrà dare una risposta è il cinquantaduenne che, pur non essendo in pericolo di vita, per ora non è ancora stato interrogato.
L’azienda si trova all’imbocco della val di Bisenzio all’altezza della Madonna della Tosse, ed è specializzata nella nobilitazione dei tessuti a maglia, fibre sintetiche, artificiali, naturali tubolari, per intimo e abbigliamento esterno.
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