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Prato

Lucciole e mafia La console “apre”

Lucciole e mafia La console “apre”

Zhou Yunqi: siamo disposti a espellere le prostitute cinesi Il Comune ci aiuti a proteggere le aziende dalle estorsioni

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PRATO. Comune e console cinese si parlano, e una volta tanto, stando al resoconto fornito dal Comune, un po’ si capiscono.

Nell’incontro avvenuto martedì mattina in Comune, spiega una nota dell’amministrazione comunale, la console cinese Zhou Yunqi ha chiesto al sindaco Roberto Cenni «un aiuto da parte del Comune per proteggere le aziende cinesi soprattutto dall’usura e dalle estorsioni perpetrate da organizzazioni criminali di connazionali».

Secondo l’interpretazione del Comune, la console avrebbe così ammesso quella che molti chiamano “mafia cinese”. E in pratica avrebbe fatto un’inversione di marcia nel giudizio sui controlli eseguiti dal Comune, che finora venivano considerati vessatori nei confronti della comunità orientale, e sul riconoscimento dell'esistenza della criminalità organizzata orientale.

La console, spiega ancora il Comune, ha inoltre espresso una «ferma condanna» per il problema della prostituzione cinese, degenerato soprattutto negli ultimi mesi in piazza Mercatale e aree limitrofe del centro storico: Zhou Yunqi si è offerta di collaborare con il Comune e le autorità preposte per l’espulsione dal Paese delle clandestine dedite a quest’attività.

«Un notevole passo avanti e una presa di posizione importante da parte della console per non tollerare più certi fenomeni – commenta il sindaco Roberto Cenni – Siamo soddisfatti di constatare che c’è stato un cambiamento di ottica sulle questioni legate ai controlli per la legalità e il rispetto delle regole, frutto del lavoro che questa giunta ha condotto negli ultimi tre anni».

Un ulteriore impegno da parte della rappresentante della Repubblica Popolare Cinese riguarda il decoro di giardini, mura e spazi pubblici, continuamente tappezzati da volantini e manifesti scritti in cinese con annunci economici e di lavoro: il Comune ha chiesto da parte sua che questa usanza sempre più dilagante venga scoraggiata attraverso i 7 mediatori culturali delle associazioni cinesi e la console si è detta disposta anche a favorire un’opera di ripulitura straordinaria.

Già nelle scorse settimane i bambini della scuola del professor Chen avevano ripulito alcuni muri nel cuore della Chinatown pratese, tra via Filzi e via Pistoiese.

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