Sicurezza
Guerra tra locali cinesi a suon di martellate
Spedizione punitiva allo “Hey Boy” di via Arezzo: «Se non chiudi subito ti ammazziamo». Arrestato il titolare di un club di piazza del Mercato Nuovo
PRATO. «Se non chiudi subito il locale, ti ammazziamo di botte». Queste le parole pronunciate, secondo un testimone, da tre cinesi nei confronti di un connazionale, dipendente del locale “Hey Boy” di via Arezzo mentre lo prendevano a martellate, martedì sera poco dopo le 21.
Se il particolare verrà confermato, potrebbe essere l’inizio di una piccola o grande guerra tra i gestori dei locali cinesi per avere la supremazia in città.
Uno dei presunti aggressori del cinese, infatti, è stato arrestato poco dopo dalla polizia con le accuse di lesioni e violenza privata, e viene indicato come il titolare di un altro locale molto frequentato dalla comunità cinese, “La grande Cina” di piazza del Mercato Nuovo. Sulle cariche sociali dei due protagonisti della vicenda non ci sono certezza, potrebbero essere entrambi soci occulti dei due locali. Quel che conta è che al momento il movente della spedizione punitiva sembra essere la concorrenza.
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