Attenzione
Poche e insicure ecco le piste ciclabili di Montemurlo
L’ultimo intervento del Comune risale al 2010, anche il tracciato del Mulino arriva a 300 metri da Prato poi stop
MONTEMURLO. Luogo ideale per una passeggiata serale o per spostarsi in libertà senza rischiare d'essere travolti dalle auto.
Sono le piste ciclabili, che in Europa sono ormai diventate uno degli strumenti preferiti per spostarsi da un luogo all'altro all'interno delle grandi città.
E anche a Montemurlo, le piste ciclabili vengono sfruttate a dovere: una passeggiata a piedi la sera o un tragitto alternativo per postarsi all'interno del Comune. Non sono tutte rose e fiori però, sia per i tragitti esistenti sia per quelli mancanti.
Non è un centro per bici. Chi entra a Montemurlo in bicicletta dal ponte all'Agna e vuole procedere verso Bagnolo deve fare un paio di chilometri prima di incontrare lungo la vecchia Montalese la prima pista ciclabile al Mulino.
In centro, per questioni di spazio , manca la possibilità di pedalare in tutta tranquillità. In sella alla propria due ruote poi, è quasi impossibile uscire dai confini comunali senza doversi mescolare alle auto.
«Dal Mulino fino al Ficarello, superato Bagnolo, si può andare in tutta tranquillità – spiega Mauro Morucci, che ogni mattina da Montemurlo usa la bicicletta per raggiungere il centro di Prato – Poi la pista ciclabile termina e si ritorna in mezzo alle auto».
Trecento metri. La pista ciclabile montemurlese termina infatti al confine con Prato, proprio all'altezza del fosso che quasi ogni inverno causa non pochi problemi ai residenti a causa di lavori promessi da anni e mai realizzati.
Eppure basterebbero trecento metri in più per collegare Montemurlo a Prato.
«Un montemurlese che ha fretta arriva a Bagnolo, attraversa Maliseti, usa il sottopassaggio del cimitero e poi risale via Strozzi contromano – racconta Morucci – Oppure, se uno ha tempo di farsi una bella passeggiata, dal Ficarello prosegue due o trecento metri, arriva al ponte alla Dogaia e gira a sinistra verso Galceti. E' un giro lungo ma straordinario, pedali in mezzo alla natura e agli animali di ogni specie. Basterebbe poco per rendere perfetto questo giro – continua - un raccordo con il ponte alla Dogaia, oppure un nuovo tratto verso il Museo di scienze naturali».
Poca sicurezza. Specialmente nel tratto del Parugiano, dove le auto vanno forte e la pista ciclabile corre tra la strada e i campi.
Questo è il tratto più bello e al tempo stesso più pericoloso.
«Credo che le ciclabili, a Montemurlo ma anche altrove, non siano ancora sicure – spiega Morucci - E' una questione di mentalità: da chi fa jogging con la musica alta nelle orecchie alle auto che non rispettano i segnali della ciclabile, bisogna tenere sempre gli occhi aperti se non si vuole finire in situazioni spiacevoli».
Altre ciclabili. A che punto sono quindi le piste ciclabili montemurlesi?
Se è vero che qualcosa è stato fatto - l'ultimo intervento è quello del 2010 con la realizzazione del tratto che collega via Novara a via Livorno - sembra però che sotto la Rocca, per spostarsi in tutta tranquillità in bicicletta, bisognerà aspettare ancora.
Anche perché la realizzazione di piste ciclabili sembra un'esclusiva conseguenza di altre opere. Come nel caso degli edifici in via Barzano, dove secondo il piano regolatore la costruzione degli appartamenti porterà una nuova viabilità, compreso il collegamento tra via Rosselli e via Scarpettini, e un nuovo tratto di pista ciclabile che andrebbe a ricongiungersi al tratto che inizia al Mulino.
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