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Prato

Ecco come ti risparmio sul passeggino

Ecco come ti risparmio sul passeggino

“Cose d’altri bimbi” si è specializzato in prodotti per l’infanzia, dagli “attrezzi” all’abbigliamento

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PRATO. Il vostro bambino è cresciuto ma il passeggino e le tutine in ottimo stato rimangono in soffitta? Vietato gettare tutto nella spazzatura. Potreste fare la gioia di altri genitori a caccia di risparmio. I figli, si sa, sono pezzi di cuore ma quando sono piccoli rischiano di pesare molto sui budget familiari. Anche per questo la crisi, oltre al diffondersi di una certa mentalità del riciclo e del riuso, ha fatto bene al settore del conto vendita per i prodotti dell’infanzia. Un mercato ancora in embrione, quello dell’usato per bimbi, quando aprì dieci anni fa in città il negozio “Cose d’altri bimbi” trasferitosi nel 2011 da via delle Fonti a via Zarini in uno spazio più voluminoso di 200 metri quadri che comprende anche un salone espositivo per gli articoli (ma c’è anche “Bebeapois” in via Ciampi). Il passaparola fra le mamme ha fatto la fortuna di questa attività gestita dalle socie Laura Taviani e Gabriella Goracci dove la regola è non buttare via nulla, sempre che l’oggetto sia stato tenuto in ottime condizioni. E allora, largo a passeggini, culle, lettini, fasciatoi, seggioloni, abbigliamento da a 0 a 12 anni, tanto per fare qualche esempio. «Vendiamo la merce a un terzo del prezzo di listino e la teniamo in esposizione gratuita a prezzo fisso per un anno - spiega Gabriella Goracci -: la percentuale di ricavo per il proprietario è del 50%». Gettonata è l’attrezzatura per i più piccoli come i passeggini per i quali si tiene conto sia della marca che dello stato di conservazione. Il prodotto in conto vendita, in questo caso, può costare dai 15 per un ultraleggere ai 70. «Uno degli effetti della crisi è stato quello di dare impulso a una nuova mentalità del riciclo degli oggetti, se è vero che gli scambi tra i parenti e amici in questo settore sono sempre esistiti. Sta succedendo però che, se prima i pratesi si orientavano sul conto vendita per i secondi figli, ora sta prendendo piede l’usato anche per le prime nascite: una spia sicuramente della maggiore difficoltà economica tra le famiglie. Che problema c’è? Abbiamo attrezzature in ottime condizioni e, in fin dei conti, il bambino cresce ugualmente bene». Poi ci sono i nonni, altro target di clientela di “Cose d’altri bimbi”. «Comprano oggetti usati per i nipoti in modo da tenerli in casa propria per comodità senza dover spostare ogni volta tutta l’attrezzatura del bambino dall'abitazione dei genitori» (m.l.)

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