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Prato

lector in fabula

Furbizia e ingegno nelle novelle medievali

PRATO. Fra i tanti temi che la novellistica medievale sottolineava con particolare interesse, quello dell'ingegno o anche semplicemente della furbizia era uno dei più presenti. Il clima culturale...

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PRATO. Fra i tanti temi che la novellistica medievale sottolineava con particolare interesse, quello dell'ingegno o anche semplicemente della furbizia era uno dei più presenti.

Il clima culturale dell'umanesimo, volto all'esaltazione dei valori individualistici dell'ingegno e dello spirito critico, esaltava il tema del motto e della facezia, cioè di un parlare pronto e scaltro grazie al quale il personaggio manipolava a suo vantaggio una situazione problematica.

In una società nella quale la mobilità sociale era ancora considerata un valore, del resto, il successo legato all'astuzia, alla capacità di inventiva rappresentava un esempio che i lettori dell'epoca consideravano particolarmente gradito.

E' proprio con questi temi che si concluderà il ciclo di incontri "Lector in fabula" organizzato in Palazzo Datini dalla Casa Pia dei Ceppi, giovedì 30 alle 21,15, in collaborazione con la Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica "F. Datini" e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, giovedì 30 agosto alle 21,15. Lettori Matteo Brini e Lorenza Guerrini. Ingresso libero.

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