Italia
Contemporanea Festival nella Corte di via Genova
Cinque artisti propongono le loro opere dal 22 settembre al 7 ottobre Lo spazio ex industriale è stato recuperato senza alcun contributo pubblico
PRATO. Al via sabato 22 settembre la X edizione di "Contemporanea Festival", il multievento interdisciplinare, in corso fino al 7 ottobre, in vari spazi culturali cittadini, inventato da Edoardo Donatini, prima a scadenza biennale e poi annuale con l'avvento della nuova dirigenza della Fondazione Metastasio.
Anche quest'anno per l'inaugurazione è stata scelto lo spazio di “Via Genova17" con performance, video, installazioni, musica e mostre, mentre tutti gli eventi si svolgeranno fino a tarda notte e saranno ad ingresso libero. Dalle ore 19.30 aperitivo, cena e drinks a cura di Circolo Aurora di piazza tasso di Firenze. Da ricordare che la Corte di via Genova, nasce in un contesto di archeologia industriale, nella quale ex capannoni tessili sono diventati oggi spazi di scambio culturale e sperimentazione. Importanti da un punto di vista sociale, questi luoghi assumono un ruolo fondamentale nello sviluppo di un'identità creativa all'interno della nostra città. Gran parte degli spazi sono stati riconvertiti in luoghi di scambio e ricerca artistica, ma rimangono ancora alcune aziende tessili e una cooperativa sociale, mentre va sottolineato come il recupero architettonico e funzionale sia stato realizzato senza alcun contributo pubblico, così come tutte le varie iniziative promosse dagli stessi artisti residenti non hanno mai ricevuto aiuti economici o rimborsi spese da enti pubblici locali.
Ma torniamo al programma della serata, con l''intervento di sonorizzazione della corte realizzato da Alessando Anatrini, dal titolo "Per aspera ad astra" con il sottotitolo "Mattoncini e tegole rosse. Ciminiere, brandelli di stracci. Qual è l'identità oggi di luoghi come via Genova?” Dopo quasi 20 anni i figli di quel presunto benessere che fu, si interrogano, forse troppo tardi, sull'identità di questo panorama, che ci è stato lasciato in eredità. Un percorso sonoro attraverso le parole, o quel che ne resta, di coloro che volenti o nolenti hanno un legame con questi spazi. Percorso sonoro attraverso le parole, o quel che ne resta, di coloro che volenti o nolenti hanno un legame con questi spazi. Nel Magazzino 1b alle 19 inaugurazione della mostra personale di Nicola Console in collaborazione con Spaziorazmataz. La mostra avrà come elemento centrale l'opera “Dieci cadute”, un impegnativo e coinvolgente lavoro di animazione ambientale, realizzato dell'artista nel proprio studio, che racconta la capitolazione di alcuni potenti uomini politici e tiranni.
Nello spazio di Studio Corte 17 alle 20.30, performance e installazione "Costruttore di orecchi" di Marco Lampis. Una guida linguistico sonora per l'analisi del rapporto corpo - oggetto - architettura. L'azione, pensata appositamente per lo spazio, si svilupperà a partire da un testo in cui l'artista analizza le connessioni e le differenze fra il linguaggio e il fenomeno sonoro musicale e il rapporto tra l'intuizione e la cognizione del corpo nello spazio. Nello spazio Interno 8 invece Rosaspina, 2012, una videoinstallazione di Raffaele Di Vaia. Gli strumenti/simboli della fiaba si mescolano a evidenziare l'atemporalità della narrazione dove sonno, sogno e morte si confondono in una perenne attesa. Infine alle 22,30 Tribeca Factory presenta Schntt una performance audio video dal vivo.
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