Il Tirreno

Prato

Carroattrezzi e divieti proteste al Mercatale

di Maria Lardara
Carroattrezzi e divieti proteste al Mercatale

Ieri è iniziato lo sgombero della piazza per le manifestazione del Settembre pratese: molti i disagi stigmatizzati dai residenti per la carenza di parcheggi

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PRATO. Non si può dire che non li abbiano avvisati per tempo. C’erano i cartelli stradali, c’era la comunicazione istituzionale che viaggiava su internet e giornali, c’era il sentore che l’arrivo imminente del Settembre pratese portasse a qualche sconvolgimento in piazza Mercatale. Tra il dire e il fare però c’è di mezzo il mare. E dal mare, o comunque dalle vacanze, buona parte dei pratesi è rientrata domenica. Così la sorpresa di una piazza pedonalizzata a metà per fare spazio al gioco della Palla Grossa, non è stata digerita. E i divieti di sosta con rimozione forzata puntualmente ignorati, con il carroattrezzi che in mattinata ha portato via sette veicoli mentre s’iniziava ad allestire la tribuna.

Del tratto forse più critico del nuovo assetto viario, ovvero il doppio senso di circolazione all’altezza della Camera del lavoro attraversato anche dalle Lam in un raggio di carreggiata stretto, ne ha fatto le spese un postino a bordo del suo scooter che, sfiorato da un mezzo Cap, ha visto visto cadere il motorino con tutte lettere sparpagliate per terra. Comunque il test di ieri mattina è stato superato, con il traffico un po’ rallentato nell’ora di punta per i veicoli provenienti da via Santa Margherita, anche se non tutti ancora sono rientrati dalle vacanze.

«Forse la nuova fermata provvisoria della Lam davanti al fontanello rischia di rallentare la circolazione – fa notare l’edicolante Fabrizia Falconi - Detto questo, aspetto a dare giudizi. Fosse per me terrei questa piazza sempre pedonale e ci farei un evento ogni sera. E speriamo che gli eventi dei prossimi giorni aiutino a riqualificarla e a tenere lontana la prostituzione cinese». A storcere il naso per l’eliminazione dei parcheggi sono più i residenti, disorientati sul dove lasciare l’auto (il parcheggio di via Arcivescovo Martini non è lontano). C’è chi, ad esempio, come Claudio Bassetti che ha casa in via Mazzini, è abituato a parcheggiare in piazza Mercatale. Ieri mattina era quasi indeciso se lasciare la sua auto nel parcheggio piccolo davanti al Don Chisciotte. «Sono tornato stanotte dalle vacanze, un cambiamento così radicale non me l’aspettavo. E per di più fino al 20 settembre». Oltre a essere off limits il parcheggio rialzato, spariscono anche gli stalli a margine di quest’ultimo e quelli a lisca di pesce fra il civico 33 e l’intersezione con via Garibaldi (in parallelo rispetto a via Tintori). «Così ci costringono a scappare dal centro. Vivo in piazza Mercatale da 50 anni e sono il primo a gioire per il ritorno della Palla Grossa – sottolinea Ugo Forti -. Ma trent’anni fa non c’erano tutte queste auto. Perché non la facevano in piazza del Mercato Nuovo?». E tra i commenti si vuole anche sollecitare l’amministrazione a una riflessione più generale. È il caso di Giampietro Schibotto, sociologo e docente che vive molto all’estero, soprattutto in Colombia. Abita in piazza Mercatale e si sposta in centro solo con lo scooter. «Dobbiamo trovare un equilibrio tra la vocazione residenziale e quella di svago di questa piazza, conciliando le esigenze di chi ci abita e chi la vuole vivere. Non sono contrario agli eventi in questa cornice, ma non mi va che la piazza venga rivoluzionata in questo modo per poi tornare al parcheggio di sempre». E la pensa in parte così anche Simone Giacomelli dell’omonimo negozio di ferramenta. «Ben venga questa piazza come contenitore di eventi, non senza però una revisione della viabilità secondo un progetto definitivo, vedi la vecchia idea del parcheggio sotterraneo. Inoltre la carenza di posti auto può diventare una complicazione anche per chi verrà ad assistere alle manifestazioni: a quel punto sarebbe stato più utile un servizio navetta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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