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Prato

Il Rosi, paese in lutto Gli amici di Marco tra dolore e ricordi

Il Rosi, paese in lutto Gli amici di Marco tra dolore e ricordi

Tre striscioni per ricordare il giovane morto nell’incidente I funerali si svolgeranno martedì nella chiesa della Querce

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PRATO. Tre striscioni per ricordare Marco Gabrielli, il 17enne residente al Rosi, al confine tra Campi Bisenzio e Prato, morto ieri pomeriggio all’ospedale di Careggi dopo essere rimasto coinvolto in un brutto incidente la notte precedente a Calenzano.

I genitori hanno dato il consenso per l’espianto degli organi. Ultimo atto di generosità di un ragazzo davvero semplice e buono. Gli amici sono ancora increduli e spaesati. In attesa di potergli dare l’ultimo saluto, ieri mattina si sono ritrovati ai giardini del Rosi, punto di riferimento della compagnia, e per sentirsi vicini al loro Marco gli hanno dedicato tante scritte sull’asfalto e tre striscioni. Uno riporta solo il suo nome e campeggia nello spazio verde attaccatto a due alberi, un’altro ricorda le band locali preferite da Marco, gli Extreme e i Trispacco, anche loro presenti ieri mattina ai giardini. Il terzo striscione è quello più commovente ed è stato sistemato sulla facciata del vicino circolo. Recita “C’eri sempre per noi, ora sarai sempre con noi”. Un modo per stare vicino al babbo, operaio tessile e alla mamma, addetta alle pulizie, di Marco che ha anche un fratellino di 4 anni. Nel gruppo degli amici c'è anche il giovane di Calenzano che quella tragica notte Marco stava raggiungendo per dormire insieme. «Quando ho visto che tardava l'ho chiamato mille volte, ma c'era sempre la segreteria». Michelle, la migliore amica di Marco: «Mi aspettava qui sul motorino – racconta – ogni volta che andavamo in piscina ci sedevamo sul bordo e parlavamo. Lui si sfogava con me e io con lui. Proprio ieri avevo preso dei biglietti omaggio per andare in piscina con lui. Non ho fatto in tempo a chiamarlo che mi hanno dato questa brutta notizia. Ho promesso alla mamma di Marco che lascerò il suo biglietto sulla tomba».

A dare una mano ai ragazzi anche Cesare, l’anziano gestore del circolo che conosceva Marco sin da quando era piccolo. La commozione gli impedisce di parlare, ma ci mostra volentieri la maglia della Juventus, la squadra del cuore dello sfortunato ragazzo che amava canticchiare sempre "Domenica da coma" di J-Ax. A settembre avrebbe frequentato il quarto anno dell’indirizzo alberghiero del Datini. Sognava di fare il cuoco e ad ogni festa si offriva volontario per cucinare. "Una mattina alle cinque – raccontano i ragazzi – ci ha fatto gli spaghetti aglio olio e peperoncino, ma avevamo troppo sonno per mangiare». Fino a poco tempo fa giocava nelle giovanili de La Querce,I funerali si terranno martedì alla chiesa de La Querce.

Eleonora Barbieri

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