Il dolore
Risveglio da incubo per un pensionato
Legato e imbavagliato dai rapinatori che gli svaligiano la casa. «Il tempo di alzarmi dal letto e mi sono saltati addosso»
PRATO. «Ho sentito dei rumori alla porta e sono andato a vedere che cosa stava succedendo: non ho fatto nemmeno in tempo a rendermi conto e mi erano già saltati addosso».
E’ stato un risveglio da incubo quello toccato in sorte a Mario Tendi, un pensionato di 77 anni che abita in via di Salcetole, a Tobbiana. La scorsa notte, poco dopo le 4, l’uomo è stato svegliato da alcuni rumori e si è trovato davanti due sconosciuti. Volevano rubare in casa, e non hanno rinunciato nemmeno quando si sono imbattuti nell’anziano.
«Mi hanno buttato a terra con la faccia in giù - racconta Mario Tendi, che porta ancora sul volto i segni dell’aggressione - Poi mi hanno legato con un pigiama e mi hanno messo un pezzo di scotch sulla bocca».
Probabilmente i due ladri non erano da soli. All’esterno forse c’erano uno o più complici che poi sono fuggiti in macchina. Un vicino di casa ha chiamato la polizia quando ancora i ladri erano all’interno dell’abitazione. «Ci ha detto di aver sentito dei rumori - raccontano i nipoti del pensionato, venuti a consolarlo - E ha detto che la polizia è arrivata dopo 20 minuti».
I ladri si sono trattenuti un po’ in casa, mentre il pensionato era a terra, hanno rovistato dappertutto e sono riusciti a portare via due telefoni cellulari, un orologio d’oro e 300 euro in contanti. Un bottino non certo appetibile, specialmente se erano davvero in quattro. E anche l’abitazione dell’anziano, che vive in via Salcetole da solo, non è di quelle che si è abituati a considerare obbiettivi per rapinatori di questa ferocia, che di solito scelgono le ville isolate. Ed è questo che rende ancora più inquietante l’episodio.
Il pensionato, reduce tra l’altro da un periodo in ospedale per un’ischemia, è stato poi soccorso da un’ambulanza e giudicato guaribile in 7 giorni.
I nipoti di Mario Tendi non sanno darsi una spiegazione. Pensano che forse l’anziano sia stato tenuto d’occhio dai rapinatori e scelto proprio perché vive da solo e non sarebbe stato difficile sopraffarlo.
In via di Salcetole, dopo l’intervento della volante, hanno compiuto un sopralluogo anche i poliziotti della squadra mobile e quelli della Scientifica, alla ricerca di possibili elementi per risalire agli autori dell’aggressione.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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