La cena dei pratesi in vacanza un rito che si ripete da 25 anni
PRATO. Dal 1988, estate dopo estate, la cena dei pratesi in vacanza in Versilia (a questi, in seguito, si sono aggregati anche quelli a Punta Ala) si ripete con cadenza puntualissima. Giovedì sera la...
PRATO. Dal 1988, estate dopo estate, la cena dei pratesi in vacanza in Versilia (a questi, in seguito, si sono aggregati anche quelli a Punta Ala) si ripete con cadenza puntualissima. Giovedì sera la rimpatriata, sempre in spirito di d’amicizia bipartisan, si è tenuta a Torre del Lago, allo Chalet sul lago. Prima una gita in barca, con getto in acqua di una corona di alloro in ricordo degli amici scomparsi in questi anni (primo fra tutti Stefano Balestri, nel 2001, unico anno in cui la cena saltò), poi una partita a tappo fra quattro squadre: gli impannatori, i terzisti, i politici di sinistra e quelli di destra. La vittoria, per la cronaca, è andata agli impannatori. E poi via alla cena, a base di pesce, naturalmente. Seduti all’immensa tavola 144 commensali. A ciascuno di loro Sguanci ha consegnato un cappellino col filo d’argento (25 anni), un volumetto con gli articoli pubblicati in questi anni e un cd che raccoglie le foto delle cene. Impossibile citare tutti i presenti. C’erano, comunque, il sindaco Roberto Cenni con la moglie, l’assessore provinciale Napolitano, i deputati Giacomelli e Mazzoni, la segretaria del Pd, Bugetti, gli assessori comunali Milone, Nocentini, Caverni, Ballerini, il presidente del consiglio comunale Bettazzi, il capogruppo Pdl Baldi, il presidente dell’Unione industriale, Cavicchi, il capogruppo Pdl in Regione, Magnolfi, il presidente di Asm, Canovai, Luchetti (Sori).
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