Sicurezza
Cocaina nascosta nel frigorifero
In manette un marocchino alle Badie: era già agli arresti domiciliari
PRATO. La base logistica degli spacciatori era nell’appartamento di un marocchino che è agli arresti domiciliari. Lo hanno scoperto mercoledì pomeriggio i poliziotti della squadra mobile, seguendo due amici dello spacciatore.
Gli uomini della Mobile avevano ricevuto segnalazioni attendibili di possibile spaccio di droga alle Badie e si sono messi alle calcagna di una Seat Ibizia, che da via delle Badie si è diretta verso via del Lazzeretto. Qui l’auto è stata fermata e al suo interno sono stati identificati un marocchino già arrestato per spaccio nel settembre dell’anno scorso. Accanto a lui un connazionale arrestato per lo stesso motivo nell’aprile del 2007.
La macchina era “pulita”, ma i poliziotti sapevano dove cercare. Avendo visto partire la Seat dalla casa di un marocchino di 34 anni, attualmente agli arresti domiciliari anche lui per spaccio di droga, hanno riaccompagnato i due nordafricani davanti all’abitazione e hanno proceduto a una perquisizione. In casa c’era l’arrestato e altri due magrebini (manco a dirlo, anche loro con precedenti per spaccio). Sul tavolo c’erano ritagli di cellophane, di solito usati per confezionare le dosi. Trovare la droga, in questo caso cocaina, 51 grammi, è stato un po’ più difficile: era nascosta in garage, nel vano motore di un frigorifero. Uno stratagemma che non è servito a niente. Il marocchino è stato dunque arrestato per spaccio di droga, una tacca in più nella sua lunga fedina penale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
