Gioco
Rapina in sala giochi in quattro fuggono con trentamila euro
Gli investigatori ipotizzano la presenza di una talpa, banditi entrati in azione poco dopo il ritiro del denaro
PRATO. C’era quasi certamente una “talpa” all’interno dell’agenzia di scommesse “Sala Slot” di piazza Ciardi che la scorsa notte è stata rapinata da quattro banditi armati di pistola, che sono fuggiti con l’incasso della giornata: 30.000 euro, secondo quanto riferito dalla polizia.
La presenza di un informatore che avrebbe avvertito i banditi quando era il momento giusto, al momento è solo un’ipotesi investigativa, ma è abbastanza probabile.
I quattro rapinatori, infatti, hanno fatto irruzione nell’agenzia di scommesse cinque minuti dopo che i dipendenti avevano finito di svuotare le cassette dei videopoker e stavano contando il denaro in una stanza separata dalla sala giochi. E’ verosimile che qualcuno, fingendosi un cliente, abbia osservato tutta l’operazione e, una volta terminata, sia uscito all’esterno con la scusa di fumare una sigaretta (o abbia inviato un messaggio dall’interno) per avvertire i complici.
Su questa e altre ipotesi stanno lavorando gli investigatori della squadra mobile, inviati sul posto subito dopo la telefonata in Questura con la quale il gestore dell’agenzia di scommesse, un uomo di 38 anni, ha raccontato di essere stato rapinato.
La mezzanotte era passata da un quarto d’ora quando i quattro malviventi hanno fatto irruzione nel locale. Almeno due di loro erano armati di pistola e tutti avevano il volto coperto da caschi e passamontagna. Il locale è pieno di telecamere, ma dalle immagini sarà difficile, se non impossibile, risalire all’identità dei banditi, anche perché si suppone che siano arrivati sui due scooter usati poi per la fuga, e dunque già coi caschi in testa.
«Ci hanno fatti spostare tutti da una parte - racconta uno dei clienti presenti, circa una dozzina - Io avevo il telefono cellulare in mano, stavo cercando il numero di mio figlio, e uno di loro me l’ha strappato di mano e l’ha buttato a terra. Per fortuna non si è rotto».
«E’ stato tutto molto veloce - spiega la barista - Sarà durato poco più di un minuto. Il tempo di andare a prendere i soldi e poi sono scappati. Nessun cliente è stato toccato».
Due banditi sono rimasti a controllare i clienti, mentre i due complici hanno aperto con un calcio la porta dell’ufficio riservato ai dipendenti e hanno messo le mani sull’incasso. Secondo la polizia si tratta di 30.000 euro in contanti, in parte monete.
E sempre secondo la polizia più di uno dei quattro rapinatori potrebbe essere originario dell’Est europeo. «Le poche parole che hanno detto mi sembravano in italiano, senza accento straniero» dice. Per rendere più credibile la minaccia, uno dei banditi ha messo la pistola sotto il naso di uno dei clienti e gli ha detto: «Guarda che questa è vera, non è un giocattolo».
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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