Il dolore
Qualcuno ci vuole lasciare a secco
Due sabotaggi al fontanello di via Pomeria, manomissioni segnalate al Comune
PRATO. C’è qualcuno che si diverte a lasciare a secco i tanti che hanno preso l’abitudine di rifornirsi al fontanello installato da Publiacqua in via Pomeria. Tra fine luglio e inizio agosto l’azienda ha segnalato per ben due volte alla segreteria del vicesindaco Goffredo Borchi altrettante manomissioni della cassetta Enel a servizio del fontanello. Qualcuno ha staccato i fili e l’erogazione dell’acqua si è interrotta, prima che i tecnici di Publiacqua provvedessero a farla ripartire.
Il fontanello è rimasto a secco anche lunedì sera, proprio quando la gente aveva più sete per colpa dell’anticiclone Lucifero (ieri 37,6° la massima in cittèà), ma in questo caso non si è trattato di un sabotaggio: Publiacqua spiega che era finita l’anidride carbonica e il problema ha interessato anche il nuovo fontanello di San Paolo.
I due fontanelli, in ogni caso, sono estremamente apprezzati dalla cittadinanza e i numeri sull’acqua erogata lo confermano. Dal 6 luglio, giorno dell’inaugurazione, al 31 dicembre 2011 il fontanello di via Pomeria ha erogato circa 676.000 litri di acqua, di cui 242.000 di gassata, mentre nei primi sei mesi di quest’anno lo stesso fontanello ne ha erogato 570.000 (187.000 di gassata). Fatti due conti, coi prezzi correnti dell’acqua in bottiglia, si può dire che complessivamente i pratesi hanno risparmiato oltre mezzo milione di euro. Una cosa che non farà molto piacere a chi produce e commercializza l’acqua minerale, ma che si traduce anche in un beneficio per l’ambiente. (p.n.)
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