Italia
Più corta, ma è sempre vacanza
Inversione di tendenza a Ferragosto: i pratesi vanno al mare. Super lavoro estivo al pronto soccorso
PRATO. Ferragosto non si tocca. Va bene la crisi, va bene l’incertezza sul futuro, ma ci sono cose a cui i pratesi non possono rinunciare. Tra queste, appunto, la vacanza lunga o breve a cavallo del 15 agosto.
Lo confermano i dati dell’Asm sulla raccolta dei rifiuti. Ieri la municipalizzata che garantisce lo smaltimento della nostra immondizia ha aggiornato i dati sul conferimento degli ultimi giorni, dati che spesso vengono utilizzati per capire quanta gente ci sia in città. E se nella settimana dal 6 al 12 si era registrato un aumento del 16% delle presenze rispetto al 2011, pari a circa 22.000 persone, gli ultimi giorni hanno fatto registrare un’inversione di tendenza.
Tra il 13 e il 18 sono state raccolte 1.084 tonnellate, una quantità in linea con quella dell’anno scorso. Da questo si desume che a cavallo di Ferragosto molti sono finalmente partiti.
Asm fa notare che nel 2011 il 15 agosto è caduto di lunedì e ha sostanzialmente “allungato” un fine settimana, mentre quest’anno, essendo di mercoledì, ha forse favorito una vacanza più lunga. Sia come sia, l’azienda dei rifiuti calcola che tra il 13 e il 18 agosto siano state presenti in città circa 100.000 persone, rispetto alle 140.000 della settimana precedente.
L’effetto della crisi, insomma, è stato quello di accorciare la vacanza di agosto: anziché 10-15 giorni, per molti quest’anno lo “stacco” è stato di una sola settimana.
In pochi al mare, in tanti all’ospedale. Lo si desume dai dati diffusi ieri dall’Azienda sanitaria, che parla di un «super afflusso» al pronto soccorso in questa estate 2012.
«Ben oltre i dati dello scorso anno, ma soprattutto in netta salita rispetto al 2010 - si legge in una nota dell’Asl - Dal 1° giugno al 20 agosto di questo anno, infatti, si sono registrati 20.139 accessi contro i 18.989 dello stesso periodo del 2011 e i 15.856 dell'estate 2010. Nel mese di giugno si è avuto un incremento di accessi del 2,5% rispetto al 2011 e del 22% rispetto al 2010. Nel mese di luglio più 10% di accessi rispetto al 2011 e il 26% in più rispetto al 2010».
Ciò non significa che lo stato di salute dei pratesi si sia drammaticamente aggravato. I codici verdi (urgenza differibile, il problema è acuto, non critico) hanno fatto come sempre la parte del leone.
«Il pronto soccorso di Prato registra durante tutto l'anno un alto numero di accessi. Anche nel 2011 se ne sono contati 85.000, ma questa estate, c'è stato un sensibile aumento rispetto alle annate precedenti - commenta Simone Magazzini, direttore del pronto soccorso - In questi mesi, la maggiore affluenza di persone ha sottoposto i reparti e i servizi a una maggiore pressione e a un maggior carico di lavoro. Abbiamo lavorato bene, in equipe, collaborando e riuscendo a garantire un'adeguata assistenza ai cittadini».
Certo, spiega l’Asl, la morsa di caldo che da giugno attanaglia la città ha favorito un maggior ricorso alle cure ospedaliere per problematiche come difficoltà respiratorie, abbassamento della pressione sanguigna, collassi, svenimenti. Ma, è stata anche la maggiore presenza di cittadini rimasti in città a far impennare il numero di chi ha bussato alle porte del pronto soccorso.
Un bilancio complessivo lo si potrà fare solo alla fine dell’estate, quando le temperature, si spera, torneranno alla normalità.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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