Sicurezza
L’abbazia rinasce a nuova vita
San Martino in Campo è stato restaurato: diventa foresteria e sala riunioni
PRATO. Non solo uno splendido scenario per sposarsi, ma anche una foresteria e una sala riunioni. Tutto questo è la nuova abbazia di San Martino in Campo a pochi passi da Artimino.
I lavori di restauro hanno riconsegnato alla collettività una delle chiese romane più antiche della zona che affonda le sue radici quasi mille anni fa e che rappresentava un luogo di accoglienza e di ristoro per pellegrini e viandanti in quanto al centro di un'importante via di comunicazione etrusca e romana. L'intervento di recupero è stato suddiviso in più moduli: prima la chiesa, poi il convento. Oggi il monastero torna a vivere la sua antica vocazione aprendo le porte a coloro che desiderano trovare un luogo immerso nella natura e nel silenzio per riposare, meditare e pregare e con la possibilità di fare trekking.
Il restauro infatti ha permesso di recuperare una sala riunioni con trenta posti a sedere, otto camere doppie e due singole a cui si aggiunge un appartamento autonomo con cinque posti letto complessivi, un soggiorno e una cucina attrezzata. San Martino in campo quindi, offre un totale di 23 posti letto che possono essere affittati a settimane o anche solo per qualche giorno. Per i gruppi di preghiera e per i ritiri spirituali sono previste speciali condizioni (info 348/3220786).
Una struttura unica nel circondario. Tra l'altro l'intervento ha permesso di scoprire l'antico cimitero dell'abbazia, usato dai monaci dal 1000 al 1500. Tra i tanti resti c'è uno scheletro intatto di un uomo, presumibilmente giovane. Il merito del recupero della struttura va senz'altro a don Cristiano D'Angelo, il parroco di Bonistallo a cui è stata affidata anche questa chiesa. La sua tenacia è stata fondamentale. Resta il problema della copertura dei costi del restauro costato oltre un milione e duecentomila euro e su cui è stato acceso un mutuo da duecentomila euro da restituire in 20 anni con rate mensili da 1500 euro. L'abbazia però non ha entrate nè abitanti e vive solo della generosità delle persone. Per questo agli sposi che scelgono San Martino è rischiesto un contributo volontario di 350 euro. Chi vuole aiutare don Cristiano può devolvere il 5 per mille (cf 91003230488) o effettuare un versamento tramite bonifico che in quanto donazione è deducibile.
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