Italia
Flash mob per riconquistare le panchine
La campagna di settembre di Alba, il nuovo movimento nato per riappropriarsi della città e della partecipazione attiva
PRATO. Riappropriarsi dei luoghi pubblici, per recuperare quel sentimento di appartenenza a una città che è solo il primo passo per sentirsi parte di un’intera nazione. E da cosa cominciare? Dalle panchine.
E’ la campagna «per il rispetto del bene comune e per l’uso consapevole del denaro pubblico» lanciata a Prato da Alba, acronimo di Alleanza, lavoro, beni comuni, ambiente, il movimento nato a livello nazionale nel settembre dell’anno scorso, che a Prato conta già almeno una cinquantina di simpatizzanti e che partito sull’onda della vittoria referendaria per l’acqua pubblica è arrivato alla stesura di un manifesto per «un nuovo soggetto politico» firmato, tra gli altri - complessivamente sono 6202 - da Paul Ginsborg, Marco Revelli, Alberto Lucarelli, Fulvio Vassallo Paleologo.
Due i portavoce a Prato: Roberto Rospigliosi, pedagogista esperto di tematiche sulla scuola e Virgiania Fossi che si occupa invece di import-export nel settore tessile. Ma firmatari del manifesto in città sono anche una stilista, un architetto, una giornalista e tanti altri. «Se ci chiamo intellettuali - dice Rospigliosi - certo non ci offendiamo».
La campagna di fine estate di Alba pratese parte - dopo tre incontri aperti al pubblico quest’anno - «da un simbolo - spiega il pedagogista - dalla panchina che è l’emblema del vivere e sentirsi parte di una città». Nulla di inventato. «Semplicemente - continua Rospigliosi - ci siamo accorti che i vecchi pratesi che non sanno più dove sedersi, in queste sera d’estate si portano una sedie da casa e socializzano in piazza Duomo». Dove le panchine sono rimaste fino al 2001 per poi sparire «perchè usate solo dagli immigrati». Alba le rivuole. E come “logo” del manifesto che annuncia il flash mob, organizzato per il 15 settembre alle 17 in piazza del Comune - «lo stesso giorno della Palla Grossa, quindi significativo» sottolinea Rospigliosi - hanno scelto proprio una sedia e uno slogan domestico: “Parla con me”.
Il flash mob - già lanciato on line grazie a una petizione - durerà 8 minuti. «Chi parteciperà - spiega Rospigliosi - verrà munito di una sedia, la collocherà nella piazza e per otto minuti farà ciò che vorrà: chiacchiererà, leggerà il giornale, un libro, ascolterà musica. Poi alla fine degli otto minuti smobilitazione generale». Tutto qui. «Vogliamo - continua - che nelle piazze della città siano ripristinate panchine e sedute comode perché siamo convinti che dalla vitalità dello spazio pubblici dipenda la vitalità del Paese e della partecipazione alla cosa pubblica».
Alba nazionale deciderà nella convention di ottobre a Torino (il 6 e 7) cosa diventerà: se resterà un movimento free o farà il salto per trasformarsi in partito. «Una cosa è certa - conclude Rospigliosi - nessuna alleanza con Pd o Pdl» e poche affinità anche con i grillini.
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