Il Tirreno

Prato

Flash mob per riconquistare le panchine

di Cristina Orsini
Flash mob per riconquistare le panchine

La campagna di settembre di Alba, il nuovo movimento nato per riappropriarsi della città e della partecipazione attiva

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Riappropriarsi dei luoghi pubblici, per recuperare quel sentimento di appartenenza a una città che è solo il primo passo per sentirsi parte di un’intera nazione. E da cosa cominciare? Dalle panchine.

E’ la campagna «per il rispetto del bene comune e per l’uso consapevole del denaro pubblico» lanciata a Prato da Alba, acronimo di Alleanza, lavoro, beni comuni, ambiente, il movimento nato a livello nazionale nel settembre dell’anno scorso, che a Prato conta già almeno una cinquantina di simpatizzanti e che partito sull’onda della vittoria referendaria per l’acqua pubblica è arrivato alla stesura di un manifesto per «un nuovo soggetto politico» firmato, tra gli altri - complessivamente sono 6202 - da Paul Ginsborg, Marco Revelli, Alberto Lucarelli, Fulvio Vassallo Paleologo.

Due i portavoce a Prato: Roberto Rospigliosi, pedagogista esperto di tematiche sulla scuola e Virgiania Fossi che si occupa invece di import-export nel settore tessile. Ma firmatari del manifesto in città sono anche una stilista, un architetto, una giornalista e tanti altri. «Se ci chiamo intellettuali - dice Rospigliosi - certo non ci offendiamo».

La campagna di fine estate di Alba pratese parte - dopo tre incontri aperti al pubblico quest’anno - «da un simbolo - spiega il pedagogista - dalla panchina che è l’emblema del vivere e sentirsi parte di una città». Nulla di inventato. «Semplicemente - continua Rospigliosi - ci siamo accorti che i vecchi pratesi che non sanno più dove sedersi, in queste sera d’estate si portano una sedie da casa e socializzano in piazza Duomo». Dove le panchine sono rimaste fino al 2001 per poi sparire «perchè usate solo dagli immigrati». Alba le rivuole. E come “logo” del manifesto che annuncia il flash mob, organizzato per il 15 settembre alle 17 in piazza del Comune - «lo stesso giorno della Palla Grossa, quindi significativo» sottolinea Rospigliosi - hanno scelto proprio una sedia e uno slogan domestico: “Parla con me”.

Il flash mob - già lanciato on line grazie a una petizione - durerà 8 minuti. «Chi parteciperà - spiega Rospigliosi - verrà munito di una sedia, la collocherà nella piazza e per otto minuti farà ciò che vorrà: chiacchiererà, leggerà il giornale, un libro, ascolterà musica. Poi alla fine degli otto minuti smobilitazione generale». Tutto qui. «Vogliamo - continua - che nelle piazze della città siano ripristinate panchine e sedute comode perché siamo convinti che dalla vitalità dello spazio pubblici dipenda la vitalità del Paese e della partecipazione alla cosa pubblica».

Alba nazionale deciderà nella convention di ottobre a Torino (il 6 e 7) cosa diventerà: se resterà un movimento free o farà il salto per trasformarsi in partito. «Una cosa è certa - conclude Rospigliosi - nessuna alleanza con Pd o Pdl» e poche affinità anche con i grillini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web