Il dolore
Scontri fra tifosi: chiuse le indagini Presto il processo
Per i fatti del 27 maggio scorso pratesi e piacentini sono accusati di rissa aggravata e danneggiamento
PRATO. Brusca accelerata all’inchiesta sugli incidenti del dopo partita Prato-Piacenza del 27 maggio scorso. Il pubblico ministero Lorenzo Gestri ha comunicato nei giorni scorsi ai dodici indagati (sette pratesi e cinque piacentini) la chiusura delle indagini preliminari con contestuale citazione a giudizio per il reato di rissa aggravata, danneggiamento, violenza privata. Una procedura d’urgenza che porterà nei prossimi mesi, probabilmente entro dicembre, ai dodici tifosi di essere giudicati davanti al tribunale. E’ probabile che, ciascun indagato, su consiglio del proprio legale, sceglierà una linea di condotta processuale diversa: patteggiamento, per chi ha già ammesso in parte le proprie responsabilità, rito abbreviato o dibattimento per gli altri. La decisione del pubblico ministero di chiudere le indagini nel periodo di ferie ha colto in contropiede i legali dei tifosi visto che, dal deposito della documentazione sulle indagini, decorrono venti giorni per gli indagati per «presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagine, nonché di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio». E così, già domani, un paio di tifosi assistiti dall’avvocato Massimo Taiti, verranno ascoltati dal pubblico ministero. Come si ricorderà gli episodi di violenza si verificarono all’esterno dello stadio Lungobisenzio la domenica 27 maggio al termine della partita, vinta dal Prato, valida per la permanenza nella Prima divisione. Ad accusare di aver partecipato ad una rissa e ad una sassaiola, violenze che hanno messo a repentaglio anche una famiglia che transitava in via Borgovalsugana, alcuni testimoni e le immagini riprese dalla telecamera di sorveglianza del bar “Il Miglio verde”. In alcuni casi si tratta di immagini talmente inconfutabili da mettere con le spalle al muro i protagonisti.
Le indagini condotte dalla Digos sugli scontri fra i tifosi condussero il 20 giugno scorso a undici ordinanze di custodie cautelari. Questi i tifosi pratesi arrestati: Gasparino Melita, Tiziano Amato, Antonello Lechiancole, Andrea Arricale, Graziano Calabrese, Luca Pecchioli. Daniele Senis è stato invece arrestato a fine luglio.
I tifosi piacentini sono Michele Marenghi, Claudio Mereu, Emilio Repetti, Marco Zazzaro, Davide Corbellini.
Nel corso di queste settimane ad otto degli indagati sono stati concessi gli arresti domiciliari, per quattro invece è stato disposto l’obbligo di firma. Non è escluso che, nelle prossime settimane, la situazione degli indagati possa ulteriormente essere modificata con l’ulteriore revoca delle misure di custodia cautelare. (g.c.)
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