Sicurezza
Incatenati per salvare gli alberi
Clamorosa protesta dei residenti: chiedono uno studio sulla salute delle piante e la sostituzione di quelle malate
PRATO. Lo avevano promesso e lo hanno fatto davvero. Ieri mattina alle sette in punto i residenti di via Mayer, nel quartiere La Pietà, hanno bloccato le motoseghe di Asm incatenandosi ai tronchi dei due tigli che il Comune vuole tagliare in aggiunta ai tre abbattuti lo scorso maggio.
Secondo uno studio effettuato da Asm per conto dell'amministrazione comunale, infatti, queste piante sono malate e considerate pericolose in quanto all’interno della corteccia sono vuote e quindi instabili.
I cittadini, capeggiati da alcuni consiglieri Pd della Circoscrizione Est, chiedono che gli alberi vengano sostituiti da altri per non compromettere il viale alberato e il verde urbano. Lo slogan riportato sulla maglietta indossata ieri mattina per l'occasione dai residenti del quartiere, è molto chiaro: "meno seghe più alberi".
Mentre due coppie di cittadini legati l’uno all’altro con lucchetti e catene, hanno protetto i due tigli con il loro corpo, gli altri manifestanti hanno bloccato il passaggio dei due mezzi di Asm attraversando in continuazione la strada sulle strisce pedonali.
I residenti insomma, sono agguerriti, attrezzati e documentati. Uno di loro mostra le foto di alcune querce di un parco di Amburgo che nonostante abbiano tronchi vistosamente vuoti, sono in piedi da secoli.
Sul posto sono intervenuti la polizia municipale, i carabinieri e il dirigente del settore manutenzione ambiente urbano di Asm Marco Mascelli a cui i cittadini, dopo una lunga discussione, hanno presentato una proposta concreta per mettere tutti d'accordo: «Vogliamo uno studio su tutta via Mayer che oltre a stabilire la presenza eventuale di altri alberi a rischio, preveda una sostituzione organica e omogenea delle piante. – afferma Simone Tripodi, capogruppo Pd in Circoscrizione Est – Oggi i tecnici ci hanno spiegato che è difficile far convivere i vecchi alberi con i nuovi. Per questo chiediamo che si realizzi uno studio di via Mayer con una nuova alberatura. A seguito di questo, accetteremo l'abbattimento degli alberi considerati malati e pericolosi».
Vista la situazione, Mascelli ha preferito sospendere l’operazione di taglio e si è impegnato a farsi portavoce della proposta dei cittadini presso l’amministrazione comunale. Raggiunto telefonicamente, il vicesindaco e assessore comunale all’Ambiente e vicesindaco Goffredo Borchi ha dichiarato di accettare la proposta dei cittadini ma di non poter rinviare ulteriormente il taglio dei due alberi per motivi di sicurezza legati al rischio di caduta.
«Siamo responsabili penalmente per quegli alberi – afferma Borchi – per ora non sono previste bufere e temporali, ma se quei tigli cadono su qualcuno la colpa ricadrà sul Comune. E' un rischio che non possiamo assumerci. A settembre mi impegno a dare il via allo studio richiesto dai cittadini se è questo quello che vogliono, ma quei due alberi vanno tagliati il prima possibile».
C’è da aspettarsi quindi che già stamani o nei prossimi giorni le motoseghe di Asm tornino all’opera, ma non è detto che i cittadini si facciano cogliere di sorpresa.
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