Il Tirreno

Prato

Comune, alienazioni su doppia corsia

di Cristina Orsini
Comune, alienazioni su doppia corsia

Già cambiata la destinazione d’uso della caserma dei vigili, iter meno snello per i terreni di Giolica e della Pietà

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PRATO. Corsa contro il tempo per chi volesse presentare le osservazioni sul piano delle alienazioni con procedure semplificate (una corsia preferenziale per il cambio di destinazione d’uso, previsto dalla legge regionale del 9 marzo scorso) di alcuni immobili di proprietà del Comune. Il tempo per le osservazioni (dopo l’approvazione in consiglio comunale della delibera l’11 luglio scorso e la successiva pubblicazione sul Burt) scadrà il 24 agosto prossimo. Ancora pochi giorni, quindi.

Iter complesso quello che ha segnato la proposta unitaria di valorizzazione degli immobili pubblici, presentata in Regione nell’aprile scorso dagli uffici dei Lavori pubblici dell’assessore Roberto Caverni e che, dopo la valutazione regionale, corre su un doppio binario. Dei dieci immobili che avrebbero dovuto entrare nell’iter dei Puv (il Programma unitario di valorizzazione) solo la metà sono stati “accettati”, per gli altri cinque - sempre grazie alla nuova legge regionale che apre autostrade urbanistiche per snellire le procedure di vendita - è bastato il voto del consiglio comunale sulla delibera per variare la destinazione d’uso. Ed è su questo “pacchetto” che le osservazioni scadranno tra sette giorni.

Si tratta degli immobili identificati - in delibera - con i numeri 1, 2, 3, 4 e 8. Ovvero il podere Migliori, a Baciacavallo, nei pressi del depuratore, è già in vendita e con una destinazione d’uso a servizi e non più solo come ricovero di impianti tecnologici. Anche l’immobile di via Arcangeli - ex impianti sportivi, piscina e palestra - è già trasformabile in residenza e terziario. Lo stesso vale per la caserma della polizia municipale in piazza Macelli (servizi, terziario e una quota di residenziale) e per la palazzina di via Roma (ex servizi sportivi) trasformabile in residenza, commerciale e uffici. Idem per la palazzina di via Giotto che ora ospita le concessioni edilizie (residenze, terziario e servizi).

Procedura meno veloce invece per alcuni “gioielli” in capo al Comune: l’ex casa della musica in via Pollative, l’ex maneggio nel parco dell’Ippodromo, il terreno al Macrolotto 1 in via Paronese , il terreno in via Mayer alla Pietà (ex serre) e il terreno a Giolica di Sotto (uliveto). Nei due terreni di pregio le intenzioni del Comune sono quelle di dare la possibilità di edificare. La legge regionale prevede per i Puv un iter ben preciso: una conferenza di servizi alla quale partecipino tutti gli enti interessati, un accordo di programma promosso dal presidente della giunta regionale, sentite le parti e preceduto da una delibera di giunta che dà il via libera.

Per i cinque immobili soggetti al Puv non risulta ancora aperta alcuna procedura .Probabilmente se ne parlerà in settembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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