Finanza
Con la writer card si evitano le multe
PRATO. Un luogo dove sfogare la propria creatività rispettando le proprietà pubbliche e private. Questa la descrizione di “Muri Legali”, progetto ideato dal Comune di Torino come “MurArte” e che nel...
PRATO. Un luogo dove sfogare la propria creatività rispettando le proprietà pubbliche e private. Questa la descrizione di “Muri Legali”, progetto ideato dal Comune di Torino come “MurArte” e che nel 2008 vide l'adesione anche del Comune di Prato. In sostanza, visto che il problema dei graffiti aveva finito per diventare un problema anche in Italia e cogliere sul fatto i “vandali” era un problema, a Torino s'inventarono questo processo di legalizzazione del murales a patto che fosse il Comune a fornire i muri su cui lavorare. I muri individuati dal Comune di Prato quelli del deposito Cap tra via Livi e via del Romito, i giardini pubblici di via Baracca, di via Boito, via Ferraris, via Gino Capponi, via Guado Narnali, via Chiesa di Capezzana, il ponte pedonale di viale Leonardo Da Vinci e il sottopassaggio del Serraglio in viale Galilei, dove appunto sta marcendo il murales di Blu. Muri che negli anni sono stati utilizzati quasi per intero, anche se la procedura per ottenerne uno sembri un po' complicata e sul sito di Officina, visto che l'autore deve fornire al Comune una foto della propria opera, c'è veramente poco da guardare. C'è da compilare un modulo con dati anagrafici e assunzione di responsabilità per eventuali danni a persone o a cose durante la realizzazione del murales, e consegnarlo al Comune. Il Comune rilascia quindi una tessera (writer card), che serve in caso di controlli da parte delle forze dell'ordine, e una lettera di autorizzazione per il muro scelto. Il writer avrà poi sei mesi di tempo per realizzare il proprio lavoro ma al tempo stesso sarà anche responsabile della porzione di muro a loro assegnata. Chi sgarra (opere offensive del pubblico pudore, della morale e della persona, messaggi pubblicitari, contenuti intolleranti nei confronti di religioni, etnie o di generi) si becca fino a 500 euro di multa e la cancellazione del murale spese dell'autore e il ritiro della writer card. Il regolamento del Comune da una parte prevede la cancellazione per i murales divenuti fatiscenti ma anche una sorta di tutela delle opere particolarmente meritevoli. I murales di “Muri legali” durerebbero infatti un anno, a meno che una commissione composta da writers non decreti che per meriti artistici l'opera possa rimanere visibile più a lungo. Il restauro infine è a carico dell'autore. (a.p.)
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