Il Tirreno

Prato

Chi abbandona le auto è più veloce di chi le toglie

La polizia provinciale prova a spiegare lo strano caso del parcheggio della Lidl I proprietari non si trovano e servono mesi per le pratiche di rimozione

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PRATO. Sono più veloci quelli che abbandonano le vetture nel “cimitero delle auto” di quelli che le dovrebbero rimuovere. E’ per questo che il parcheggio davanti al supermercato Lidl di via Borgioli è ancora pieno di carcasse (venerdì ne abbiamo contate 14) che nonostante la buona volontà di Comune e Provincia rimarranno lì ancora per un bel po’.

La spiegazione, parziale, sul mistero del parcheggio diventato ricettacolo di auto in stato di abbandono arriva dalla polizia provinciale, che ha la competenza per le vetture abbandonate in spazi ad uso privato (mentre alla polizia municipale toccano quelle su spazi pubblici e al Comune la rimozione di tutte).

Dal mese di ottobre 2011, spiega la Provinciale, sono in corso accertamenti su quello strano parcheggio. Si accerta che l’auto sia effettivamente abbandonata, si risale al proprietario, si contesta una multa di 1.666 euro e poi si manda una relazione al Comune, cui spetta la rimozione. In un mondo perfetto, tutto andrebbe a posto, ma in via Borgioli non funziona così. Intanto è molto difficile notificare la sanzione ai proprietari (in gran parte cinesi), dunque la sanzione è di fatto virtuale. Poi bisogna aspettare 60 giorni durante i quali il proprietario potrebbe in teoria rimuovere o rimettere in funzione l’auto. Infine c’è una complessa procedura per la rottamazione che può durare altri mesi. E’ per questo che l’abbandono (immediato) è più veloce della rimozione (macchinosa).

Negli ultimi dieci mesi la polizia provinciale ha trattato 18 veicoli del parcheggio Lidl: 9 sono stati rimossi, per 4 sono stati trasmessi gli atti al Comune, per altri 3 gli atti sono in fase di trasmissione e per le ultime due carcasse ci sono ancora accertamenti in corso (leggi proprietari irreperibili).

Insomma, un problema più complesso di quanto possa sembrare a prima vista.

Resta da capire perché le auto vengano lasciate proprio lì. «Qualcuno forse le vuole vendere - spiegano alla polizia provinciale - Abbiamo trovato delle scritte. Ma se passa un po’ di tempo, le auto vengono depredate e allora rimangono lì». In effetti su molti lunotti si legge la scritta “Doglas” che non è stata ancora interpretata.

Il Comune si trova nella scomoda posizione di dover pagare i costi di rottamazione (tra i 150 e i 200 euro) per le auto di cui non si rintraccia il proprietario, una situazione spiacevole visto che i costi ricadrebbero sulla collettività. Ma è in ponte una convenzione che potrebbe risolvere il problema. Si tratta dell’accordo tra la società “Sicurezza e ambiente” e l’Asm in base al quale la società privata (che è quella che ripristina la segnaletica in caso di incidenti stradali) si accollerebbe il costo della rottamazione. La convenzione dovrebbe entrare in vigore a settembre e sarebbe una manna per un Comune come quello di Prato dove il problema non è circoscritto al solo parcheggio della Lidl. Basti pensare che solo nel 2011 sono stati rimossi ben 192 veicoli abbandonati (erano stati 153 nel 2010).

I vertici della Lidl avevano chiesto informalmente un incontro con polizia provinciale e municipale, ma l’incontro non c’è ancora stato. Sembra che per limitare l’accesso al parcheggio avessero installato anche una sbarra, che però è stata divelta. Forse proprio da chi ha trasformato il parcheggio in un cimitero di auto.

Paolo Nencioni

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