Trasporti
Quel parcheggio è un cimitero di auto
Situazione paradossale davanti alla Lidl di via Borgioli: almeno 14 vetture abbandonate e saccheggiate, nessuno le toglie
PRATO. Il parcheggio davanti al supermercato Lidl di via Borgioli è diventato un “cimitero” di auto abbandonate e, nel tempo, vandalizzate o saccheggiate da chi ha bisogno di pezzi di ricambio per la propria vettura.
Non è un’esagerazione. Basta fare un giro tra le auto in sosta e si scopre una situazione veramente singolare, e in parte senza spiegazioni.
Nello spiazzo davanti all’ingresso del supermercato, e tutto intorno allo stabile, si contano almeno 14 vetture abbandonate. Ad alcune di queste mancano soltanto gli specchietti o le targhe, ma la maggior parte hanno i finestrini rotti, oppure le portiere aperte dopo essere state forzate. Molte sono rimaste sui ceppi, perché qualcuno si è portato via le ruote.
Chi le ha abbandonate lì? E perché nessuno le toglie? «Sono dei cinesi - commentano due dipendenti della Lidl fermi all’ingresso del supermercato, secondo i quali le auto abbandonate sono anche di più, una ventina - Non sappiamo perché le abbiano lasciate qui, ma alcune sono ferme da molto tempo. Abbiamo chiamato un po’ tutti, ma sembra che nessuno si sia preso a cuore il problema». Un problema anche per il supermercato, perché una parte del parcheggio è di fatto inutilizzabile.
Su quasi tutte le auto abbandonate e saccheggiate è stata tracciata la scritta “Doglas” sul lunotto posteriore. «Sono stati quelli della polizia provinciale - spiegano i dipendenti del supermato - Tempo fa vennero a controllare e crediamo che abbiano sequestrato le vetture». Ma di fatto nessuno si è preoccupato di rimuovere le auto, che restano lì, impolverate, in certi casi diventate delle mini-discariche, in attesa di ricevere una degna sepoltura, leggi rottamazione.
Teoricamente non dovrebbe essere difficile rintracciare i proprietari. Anche dove manca la targa, c’è il numero di telaio dal quale si può risalire al possessore. Ma avere un nome e un indirizzo, specialmente coi cittadini cinesi, non equivale sempre a rintracciare una persona. Anzi.
E forse c’è anche un problema di costi. La rottamazione non è gratis e la spesa se la dovrebbe accollare il proprietario dell’auto, che in certi casi non vuole o non può. Molto più semplice lasciare tutto così com’è, a patto di non avere a cuore l’immagine di un pezzo di città. A molti che abitano nella zona di via Borgioli non è sfuggita la situazione che si è venuta a creare nel parcheggio della Lidl e qualcuno ha segnalato la stranezza anche ai giornali.
Siamo sicuri che se qualcuno (Comune, polizia provinciale o municipale) decidesse di bonificare il “cimitero di auto” di via Borgioli si guadagnerebbe la riconoscenza dei residenti.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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