Il Tirreno

Prato

Una tintoria cinese nel magazzino Fin Mode

Una tintoria cinese nel magazzino Fin Mode

Affittati tremila metri quadrati (un terzo dell’ex azienda tessile) a Natural srl La società con soci orientali è stata costituita di recente. Farà tintura in capo

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PRATO. Dopo oltre un anno dalla chiusura il rumore dei macchinari tornerà nel magazzino della tintoria Fin Mode. Un preliminare di affitto è già stato siglato tra la società immobiliare Il Molinuzzo (di cui sono soci Collini e Silvestri) e la neonata Natural srl, società formata da imprenditori cinesi.

E’ certo che all’interno dell’immobile, in circa tremila metri quadrati (un terzo circa dello spazio occupato dall’ex tintoria) sarà riaperta una tintoria rifinizione in capo. Non si sa se ancora se si tratta di una società nuova ma che di fatto rileverà una tintoria già aperta potenziandola (si fa il nome non confermato della Sevencolor di Montemurlo) o se si tratterà di un’apertura tout court.

Il taglio del nastro della nuova fabbrica è comunque previsto per la fine dell’anno. Forse anche prima dal momento che i locali saranno liberi entro la fine di settembre, data in cui la società turca a cui i curatori fallimentari hanno venduto i macchinari si è impegnata a trasferire tutto quello che è stato acquisito.

Da quel momento in poi quindi potrà partire l’installazione della nuova azienda che sembra intenzionata anche ad acquistare una parte dei macchinari ancora invenduti dal fallimento dell’ex tintoria di Silvestri.

Con l’apertura di questa nuova azienda (e l’arrivo su Prato di un altro gruppo di orientali nel settore della nobilitazione con tutte le conseguenze già note) va verso la chiusura la vicenda dell’immobile della Fin Mode che subito dopo la chiusura sembrava invece destinata a diventare un tassello importante per la filiera tessile.Parte cioè di quel progetto (anche questo fallito prima di partire) di cittadella tessile messo in campo da Marcolana, oggi in procinto di presentare un concordato preventivo, con Fidi Toscana.

L’imprenditore Barontini aveva preso contatti per affittare l’immobile senza che la trattativa andasse in porto. All’epoca si disse che fosse una questione di prezzo: oggi appare evidente che a non permettere la realizzazione dell’incontro fosse un’instabilità finanziaria anche degli attori interessati a creare la cittadella.

Ilenia Reali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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