Italia
Chiusura per la cinese “W&K Plastic”
I residenti della zona protestano per il rumore e il cattivo odore e contemporaneamente arriva l’ordinanza
MONTEMURLO. Venerdì sera la municipale è arrivata in via Milano per notificare alla W&K Plastic, azienda accreditata per il trattamento dei rifiuti, l'ordinanza d'immediata cessazione dell'attività. Cancelli chiusi quindi finchè la ditta, che fa capo all'imprenditore cinese Wei Chang Gui, non fornirà alla Provincia e all'Arpat i piani per l'abbattimento degli odori emessi dalla lavorazione e di risanamento acustico. A gioire, in curiosa coincidenza con la protesta apparsa ieri mattina sul Tirreno, le quaranta famiglie che abitano proprio di fronte all'azienda. Che ieri mattina si sono svegliati senza mal di testa e si sono accorti che le macchine dell'azienda erano ferme. «Per tutta la mattina c'è stato un viavai incredibile di camion e di auto, uomini e donne, italiani e cinesi, che sono arrivati come se fosse successo qualcosa - raccontano i condomini - Adesso, da quello che abbiamo sentito, sembra che vogliano andarsene, traslocare in qualche altra zona di Prato». Sollievo quindi nei tre condomini di fronte alla W&K Plastic di via Milano: una svolta che riporterà alla normalità le notti di quasi un centinaio di persone. «Se venissero rispettate tutte le norme del caso non avremmo problemi di sorta con l'azienda – dicevano venerdì i condomini – Anche perchè fino all'anno scorso in quel capannone lavoravano giorno e notte decine di telai e nessuno ha mai avuto da ridire niente». Prima di poter riaccendere i macchinari, l'azienda dovrà per forza dimostrare di lavorare nel rispetto delle norme che regolano le emissioni di fumi della lavorazione e il rispetto delle soglie di emissione acustica.
Alessandro Pattume
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