Proteste
Chiusura estiva lunga per i pratesi
Tra i concorrenti orientali invece vige la regola dell’«agosto sempre aperti»
PRATO. Al passaggio di proprietà cambiano anche le abitudini. Ed evidentemente anche le potenzialità di lavoro. Se in questo agosto le aziende pratesi, anche quelle della nobilitazione, sono in ferie (lunghe), quelle capitanata da cinesi invece sembrano tutte aperte o comunque con una chiusura limitata a qualche giorno nella settimana di Ferragosto. Una consuetudine (quella dei cinesi di non chiudere mai) che sta trainando anche l’indotto di pratesi che lavorano per gli orientali che vedono le proprie ferie ridotte significativamente ad agosto sia se si è dipendenti sia se si fa parte di quel nucleo di professionisti che agli orientali offre servizi.
Una chiusura, quella pratese, che sembra obbligata. La Santo Stefano ad esempio ha chiuso dall’ 8 al 27 agosto. Sorride Renato Cecchi quando gli si chiede perché non siano rimasti aperti. «Suvvia - risponde l’imprenditore - anche se per settembre prevediamo un po’ di ripresa oggi non c’è certo il lavoro per non chiudere». Stessa opinione per Francesco Grassi titolare di una filatura. «Abbiamo chiuso l’8 - commenta - ma solo perché prima abbiamo fatto manutenzione altrimenti si poteva chiudere una settimana prima».
Dall’altra parte invece le cose vanno diversamente: i cinesi sono tutti aperti. Aperta in agosto la tintoria Fada così come la tintoria Superlativa che chiuderà solo il 14 e il 15 agosto.(i.r.)
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