Attenzione
Nel carrello della spesa meglio di no
C’è una legge regionale che consente ai cani di entrare ovunque: ecco come si comportano supermercati e locali pubblici
PRATO. Il cane che piange se lasciato fuori dal negozio ad aspettare. E’ questo il cruccio di ogni padrone. “Qui non posso entrare” è una delle scritte, accompagnate dal disegno di una sagoma di un animale a quattro zampe, nelle quali più frequentemente si imbattono i proprietari di animali domestici spesso costretti a doversi separare dal proprio amico peloso per il tempo di una cena o di un acquisto. In pochi sanno però che molti dei divieti affissi , esposti nelle vetrine o sulle porte d’ingresso dei locali, sono illegittimi.
Nonostante l’invito di molti esercizi commerciali a tenere fuori gli animali, esiste infatti una legge regionale (la numero 59 del 20 ottobre del 2009) che autorizza i cani a entrare ovunque. A patto che siano tenuti in braccio, al guinzaglio e non disturbino. Secondo quanto si legge nell’articolo 21 del provvedimento “i cani accompagnati dal proprietario o detentore, hanno accesso a tutti gli esercizi pubblici e commerciali nonché ai locali ed uffici aperti al pubblico presenti sul territorio regionale”. Per gli esercenti che proprio non vogliono saperne, nelle pieghe della legge è prevista una misura che consente loro di limitare l’accesso ai cani, previa comunicazione al sindaco del Comune di riferimento. Senza questo passaggio l’ingresso ai cani è automaticamente libero.
Proprio per sensibilizzare la gente alla conoscenza di questa legge ieri si è svolto un sit-in di protesta davanti al supermercato Coop di Pontedera. Una provocazione che però è servita a sollevare il problema anche a Prato, dove nonostante una diffusa sensibilità verso gli animali domestici da parte della gente, alcuni negozi e locali sbarrano l’accesso a Fido. Resta da risolvere il nodo dell’autorizzazione a esporre il divieto d’accesso ai cani affinché il cartello non rischi di essere contestato come abusivo. Quello che emerge da una primissima ricognizione sul territorio, è una situazione variegata, tuttavia, sulle regole per adottare misure limitative all’accesso degli animali quasi nessuno sembra essere informato. «Qui i cani non possono entrare come si legge nel cartello chiaramente esposto all’ingresso – afferma la responsabile del supermercato Esselunga di via Valentini – sono ammessi solo i cani guida per i non vedenti». «Per motivi di igiene abbiamo dovuto bloccare l’accesso ai cani», confermano dal supermercato Pam di via Palermo, dando per scontata l’esistenza di un’autorizzazione. Alla Coop di via delle Pleiadi fanno meno storie: «Qui i cani sono ammessi – afferma l’addetto al box – purché i quattro zampe siano tenuti in braccio e non disturbino. E’ vietato tenerli nel carrello della spesa per motivi igienici». A Prato pare dunque che Fido sia il benvenuto quasi ovunque. Via libera col cane al bar Magnolfi, alla gelateria del Corso e al Doors pub: qui, è addirittura possibile cenare in compagnia del proprio amico a quattro zampe, «purché –sottolinea il proprietario – stia buono sotto il tavolo senza andare in giro per il locale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
