La manifestazione
Proteste per un’antica gora abbandonata
Nessuno fa manutenzione: cattivo odore e sporco nella piazzetta Mulino della Pispola
CANTAGALLO. Un borgo antico, in parte sotto la tutela delle Belle arti, con vista su una fognatura a cielo aperto. Il complesso di case in piazzetta Mulino della Pispola a Carmignanello, nonostante conservi con orgoglio una lapide in cui si indica il passaggio di Garibaldi e sia l’inizio di un bellissimo percorso pedonale che porta alal Rocca Cerbaia, da dieci anni deve fare i conti con l’abbondono di un’antica gora che, soprattutto in estate, diventa una sorta di acquitrino puzzolente, regno di topi e di zanzare. Con la cessazione dell’attività dell’ impresa tessile vicino nessuno né ha più ripulito la gora né ha fatto la manutenzione straordinaria per riparare una frana che ostruisce il passaggio a monte. Un anno fa è stata emessa un’ordinanza in cui si dava tempo ai proprietari dell’ex fabbrica di ripulire il gorile e a quelli degli appartamenti di provvedere alla manutenzione della fossa biologica. E’ passato un anno nessuno ha fatto i controlli, i proprietari dell’ ex fabbrica, sottoposta a procedimento fallimentare, non hanno provveduto allo svuotamento e alla pulizia, rendendo così la situazione sempre più drammatica. Gli abitanti sono pronti a fare la loro parte, ma manca l’allacciamento alla rete fognaria.
«Le spese sono a nostro carico – specificano alcuni abitanti del borgo – non è la strada giusta ci vorrebbe uno studio attento di tutto il complesso per trovare una soluzione equa fra privati e amministrazione».
La pulizia del gorile costerebbe circa 80 mila euro, a questo va aggiunto anche la riparazione dello smottamento di terreno che è avvenuta a monte, un costo decisamente alto. «Non tutti – spiega un’abitante – abbiamo la disponibilità economica per affrontare queste spese, inoltre il gorile a tutt’oggi ha un proprietario che deve accollarsi l’onere della ripulitura». Intanto l’amministrazione comunale sta cercando una soluzione: «Il problema è complesso e costoso – spiega il vice sindaco Paolo Gelli – gli abitanti hanno ragione, comunque stiamo cercando di trovare la via d’uscita». Alessandra Agrati
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