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Niente soldi dalla Regione per interventi sugli scavi

Niente soldi dalla Regione per interventi sugli scavi

PRATO. Niente soldi dalla Regione per finanziare la messa in sicurezza degli scavi di Gonfienti. E’ la brutta notizia arrivata tra capo e collo ieri in Provincia e Comune assieme a quella del...

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PRATO. Niente soldi dalla Regione per finanziare la messa in sicurezza degli scavi di Gonfienti.

E’ la brutta notizia arrivata tra capo e collo ieri in Provincia e Comune assieme a quella del rifiuto - pare - di inserire il perimetro degli scavi della città etrusca nel Parco della Piana.

Fatto sta che i 300mila euro che la Regione aveva promesso, non arriveranno. Almeno per il momento. Curiosa anche la motivazione: la Regione non potrebbe finanziare direttamente opere su terreni privati. «Ho chiesto all’assessore Nesi di verificare» spiega il presidente della Provincia Lamberto Gestri che ha già provveduto a stipulare un accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio per “girare” alla Soprintendenza i 200mila euro che avrebbero dovuto, assieme ai 300mila della Regione, coprire le spese di messa in sicurezza degli scavi oggi in stato di profondo degrado. «Mi risulta che i terreni - continua Gestri - sicuramente acquistati da Interporto siano però passati sotto la Soprintendenza, quindi il ministero, una volta scoperte i reperti archeologici e vincolata l’area».

Qualcosa di più, sulle motivazioni, si potrà capire nei prossimi giorni.

Resta anche l’incognita inserimento di Gonfienti nel Parco della Piana. «Sia la Provincia - aggiunge il presidente Gestri - sia il Comune avevamo avanzato la richiesta alla Regione così da poter ottenere dei fondi che ci consentissero di ripristinare la segnaletica d’ingresso al parco installando cartelli con il simbolo del Parco della Piana».

La Regione avrebbe manifestato perplessità anche su questa fronte. «Resta comunque - aggiunge Gestri - la piena disponibilità della Provincia a sostenere Gonfienti». Ovvero: i soldi promessi della Provincia, almeno quelli, ci sono.

«Per il momento abbiamo stipulato l’accordo con la fondazione. Quando l’iter sarà perfezionato- conclude il presidente della Provincia - i fondi passeranno alla Soprintendenza che li potrà investire negli interventi».

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