Sicurezza
Il Pd di Seano «La nostra festa snobbata da Prato»
Prestanti si lamenta per la scarsa collaborazione Bugetti: «Bastava che ci chiamassero e saremmo andati»
PRATO. «Non è possibile che nessun esponente della segreteria provinciale si sia presentato alla nostra festa. Una sera ci ha fatto visita il responsabile organizzazione del partito, Marco Sapia. Peccato che si fosse portato il cibo cotto da casa» ha una vena d'ironia Edoardo Prestanti, segretario del Pd di Carmignano. La sua festa a Seano è andata meglio dell'anno scorso con migliaia di presenze e un avanzo incoraggiante di gestione di 6.000 euro. Potrebbe essere un fiore all'occhiello per i democrat dell'intera provincia, ma con la segretaria provinciale Ilaria Bugetti e il suo staff i rapporti sono ridotti al lumicino. Lei non si è fatta viva. Ufficialmente perché in ferie. Ad ascoltare Prestanti anche per altri motivi: «Lascia da pensare il fatto che non ci sia stata alcuna collaborazione nel contattare gli ospiti - spiega il leader cittadino -. Vannino Chiti è stato l'unico dei big nazionali a venire e solo attraverso l'intercessione della Caritas locale».
Tra Bugetti e Prestanti i contatti sono interrotti da un pezzo. Dal mese di giugno per la precisione. Risale alla fine della primavera, in effetti, un documento firmato dal segretario comunale incentrato sulla richiesta di investimenti a Carmignano, che fra l'altro parla della necessità di allacciare rapporti con l'imprenditoria cinese. Troppo scottante questo testo per ricevere l'imprimatur della segretaria? «Bugetti ci dedicò giuliva una riunione, ascoltandoci a dovere. Peccato che dopo abbia smesso di risponderci a telefono - lamenta Prestanti -. E questo capita proprio in un momento di grave difficoltà per il Comune a causa dei tagli alla spesa per i lavori pubblici, che costringono la giunta Cirri a lavorare principalmente in campo urbanistico con l'iniziativa dei privati». Su quel documento i militanti di Carmignano hanno perso la speranza di vedersi rispondere e cominciano a nutrire diffidenza verso l'uso dei 6 mila euro d'utile della loro festa. Il tesoretto di 6 mila euro potrebbe far comodo a Prato, dove la kermesse di luglio a Maliseti non ha colmato il cattivo risultato economico dell'anno scorso. Prestanti è assalito da un sospetto: «Le due feste hanno in comune i fornitori. Bene, abbiamo informazioni di prima mano che la segreteria provinciale deve ancora saldare le fatture dell'anno scorso. Forse vogliono farci ripianare i loro debiti?» Più che un sospetto un'ombra gettata sull'equilibrio contabile del partito. Ilaria Bugetti, però, misura la sua reazione: «Tracceremo il quadro economico delle feste a settembre. Per il resto, trovo sterile portare sui giornali le polemiche interne al partito. Bastava chiamare uno di noi e saremmo di sicuro andati a Seano».
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