La manifestazione
Negozi, bar e ristoranti: che dolori
Rispetto al 2011 un aumento del 5,9%. Gli effetti sulle famiglie: il rincaro oscilla tra gli 11 e i 19 euro
PRATO. Si avvicina una nuova stangata. A frugare nelle tasche dei pratesi sarà la Tia (tariffa igiene ambientale) il cui peso aumenta del 5,9% su famiglie e aziende. Un ritocco che fa segnare un balzo verso l’alto di 5 punti percentuali rispetto al 2011, l’anno scorso, infatti, le tariffe non avevano registrato aumenti particolari tranne un adeguamento dell’1,9% in funzione degli aggiornamenti Istat. L’ultimo aumento significativo della tassa sui rifiuti risale al 2007, allora vi fu infatti un incremento complessivo delle tariffe del 9%, nel 2010 ci fu un altro aumento del 3,5%, poi, dopo due anni in cui l’indice è oscillato tra l’1 e l’1,9% quest’anno registra un nuovo picco, in parte dovuto ai maggiori costi per l’estensione del servizio di pulizia strade e della raccolta porta a porta. Quello del 2012, insomma, si traduce in un vero salasso per i contribuenti, per altro già messi a dura prova dalla crisi economica, che andranno a spendere in media dagli 11 ai 19 euro euro in più rispetto all’anno scorso.
Entrando nello specifico, una famiglia di tre persone che abita in un appartamento di 100 metri quadrati pagherà circa 268 euro, mentre l’anno scorso ne pagava poco più di 253. Ovvero, 15 euro in più. Per una famiglia di quattro persone, dunque più numerosa, che vive in un appartamento di 80 metri quadrati la differenza è di oltre 16 euro: nel 2011 pagava circa 272,880 euro, mentre quest’anno pagherà 288,968. Se ad abitare in un appartamento di 80 metri è una coppia, l’aumento rispetto al 2011 è di 11 euro circa, le tariffe passano infatti da 188,650 a 199,738 euro. Più pesanti sono le ricadute sulle utenze non domestiche: esercizi commerciali, uffici, attività industriali e artigianali. A pagare di più sono i ristoranti: nel 2011 il gestore di un locale di 186 metri quadrati pagava 4.120,333 euro, mentre nel 2012 dovrà versare al Comune 4.363,424, ovvero 243 euro in più, che di questi tempi non è una cifra di poco conto. Tra le attività artigianali,la carrozzeria è l’attività più penalizzata, seguita dai laboratori di falegnameria e dai negozi di parrucchiere. Per un carrozziere l’aumento rispetto al 2011 sfiora i 100 euro (esattamente 99,183 per 283 mq), falegnami e parrucchieri pagheranno, rispettivamente, 43,947 e 32,61 euro in più rispetto all’anno scorso. Salasso anche sulle attività industriali (268 mq) che dovranno sborsare 160 euro in più. Il termine per pagare la seconda rata scade il 28 settembre. La quota, come ricordato da i vertici di Asm, comprenderà anche i conguagli relativi alle riduzioni ambientali e ad agevolazioni sociali, infatti, a fronte dell’aumento della Tia il Comune quest’anno ha messo a disposizione più soldi da destinare agli sgravi fiscali. Con uno stanziamento di 640mila euro sale di 215mila euro l’ammontare delle risorse stanziate per andare incontro a famiglie in difficoltà che hanno fatto richiesta di agevolazione su base Isee, a quelle numerose (oltre tre figli) e alle aziende particolarmente attive nella raccolta differenziata che hanno contribuito con il loro comportamento virtuoso alla riduzione dei rifiuti in discarica. L’azienda che si occupa di servizi ambientali e raccolta dei rifiuti sul territorio fa sapere, inoltre, che nei confronti di chi non pagherà la tassa entro la scadenza stabilità scatteranno i solleciti comprensivi della sanzione del 30%.
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