Il dolore
La Regione scelga l’interramento
Il gruppo Pd in consiglio invia le osservazioni in Regione sul raddoppio della Declassata al Soccorso
PRATO. Raddoppio al Soccorso, il gruppo consiliare Pd chiede alla Regione di «valutare l’ipotesi di interramento ritenendola urbanisticamente e ambientalmente qualificante di un’importante parte della città, abitata da circa 30mila cittadini». Dopo aver scatenato, assieme al comitato del Soccorso, una campagna contro il raddoppio su viadotto, caro al Comune, il Pd per voce del capogruppo in consiglio Massimo Carlesi, si appella all’ente sovraordinato e lo fa in sede di osservazioni.
«Una strada praticabile - spiega Carlesi - perché sono la Regione, assieme al ministero, competenti a valutare i progetti sulle grandi opere. Inoltre è stato firmato un protocollo d’intesa - continua - nel quale si afferma che l’ultima parola nella scelta del progetto esecutivo spetta proprio a Regione e ministero. Inoltre - prosegue Carlesi - il progetto di viadotto non è compatibile con le previsioni urbanistiche del Ptc della provincia che prevede, nella zona, l’interramento. Per questa serie di incongruenze - conclude - chiediamo alla Regione una verifica ampia e completa». Compresa la documentazione relativa alla Valutazione di impatto ambientale che ha confermato la scelta del raddoppio in sovraelevazione.
«Nell’affidamento dell’incarico per la Via - scrive il gruppo Pd - riscontriamo alcune anomalie procedurali». La vicenda è quella dell’incarico alla società Iride con determina del 10 novembre dell’anno scorso. «L’azienda - scrivono - nonostante si faccia riferimento in determina a un curriculum con esperienza ventennale, risulta costituita nel 2004 e attiva dal 2008 e ha come direttore tecnico e socio al 90% l’ingegnere Mauro Di Prete che risulta anche essere componente della commissione ministeriale Covis (che valuta gli investimenti per le grandi opere ndr). La società Iride inoltre, nonostante gli obblighi di legge, non ha depositato il bilancio 2010 e presenta bilanci di scarso rilievo negli anni precedenti: circa 135mila euro nel 2009 e 115mila euro nel 2008».
Il gruppo Pd fa presente inoltre che la «giunta non ha mai voluto prendere in considerazione l’ipotesi di interramento nonostante che il 5 giugno scorso, sia stato illustrato il commissione urbanistica, lo studio di fattibilità predisposto dall’ingegnere Luigi Ciatti dello studio Prisma, che presenta una soluzione decisamente qualificante di interramento, sotto il profilo urbanistico con tempi di realizzazione e costi minori rispetto alla soluzione del viadotto, approvata con progetto preliminare dall’amministrazione comunale». Una soluzione che, ovviamente, è stata accolta con favore dal comitato, dai cittadini e da un nutrito gruppo di tecnici. Lo studio di fattibilità dello studio Prisma, la relazione tecnica-illustrativa, la stima dei lavori e le fasi esecutive sono stati allegati alle osservazioni e inviati in Regione.
E concludono: «Il sindaco e l’assessore Filippo Bernocchi in sede di approvazione di progetto preliminare in consiglio hanno ribadito più volte che la scelta finale in merito alla soluzione da adottare sarebbe venuta dal ministero competente. Ma in questi giorni dichiarano che ormai la scelta è stata fatta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
