Attenzione
Il vero trippaio si chiama Liu
Da dieci anni un cinese gestisce al Macrolotto un chiosco alimentare
PRATO. Nemmeno l’ombra di un bar al Macrolotto a Iolo, in via Piemonte. In queste afose mattine d’agosto c’è solo lui, sorriso smagliante e in perfetto ordine con il suo grembiule bianco. Potrà suonare strano vederlo maneggiare quella pietanza tanto cara ai fiorentini che è la trippa in umido. Ma il signor Liu ci sa fare: d’altro canto, lui è “Il vero trippaio”, la denominazione che ha scelto per la sua attività commerciale che va avanti ormai da dieci anni. In realtà la titolare è la moglie Xiaoyan che gli dà mano a preparare e tenere in ordine i tavoli per gli ospiti che qui si fermano per uno spuntino. Ma la ricetta della trippa in versione orientale, niente a che vedere con quella alla fiorentina visto che predilige un condimento a base di cipolle e patate come nella migliore tradizione culinaria cinese, non maschera nessun tentativo di imitazione. «In Cina la trippa la cuciniamo diversamente da voi toscani. Sono solito servirla più brodosa che con il panino - puntualizza il "trippaio" cinese -. E i clienti apprezzano. Alcuni giovani italiani che lavorano al “Parco Prato” di tanto in tanto si fermano qui a pranzo». Liu era un venditore di cibo di strada anche in Cina. In via Piemonte dieci anni fa lavorava con la sua postazione fissa un italiano che gli ha insegnato i segreti della preparazione, oltreché della trippa, anche del lampredotto, prima di vendergli la concessione. L’allievo ha poi superato il maestro. «Gli affari vanno bene, d’altro canto qui a Iolo siamo l’unico riferimento per chi vuole bere o mangiare qualcosa». I prezzi non sono così economici: un panino con il lampredotto costa 2.50 euro e nello scontrino che ci viene rilasciato al momento dell’acquisto campeggia in bella vista il nome della società “Il vero trippaio”. Una provocazione che fa discutere anche su Facebook, dove un ragazzo che ha mangiato nel chiosco a Iolo ha poi postato una foto dello scontrino rilasciato per dimostrare ai suoi amici che “Il vero trippaio” in versione occhi a mandorla esiste veramente. Pungente l'ironia dell’europarlamentare pratese in quota Lega Nord, Claudio Morganti che, a margine della foto dello scontrino, commenta così: «Hanno contraffatto anche la trippa. Il vero trippaio. Roba da matti».
Maria Lardara
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