Il Tirreno

Prato

UN PIANO PRIVO DI RISPOSTE

Leggere il puntuale critico commento alla delibera di adozione del Piano Strutturale di Moreno Torri, presidente di Ance e delegato dell'Unione Industriale Pratese per l'urbanistica, crea in chi,...

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Leggere il puntuale critico commento alla delibera di adozione del Piano Strutturale di Moreno Torri, presidente di Ance e delegato dell'Unione Industriale Pratese per l'urbanistica, crea in chi, come il sottoscritto e il gruppo politico a cui appartiene ha sempre sostenuto che questo Piano strutturale sia debole e privo delle risposte di cui la città necessita, un senso di malinconico déjà vu, in quanto "noi l'avevamo detto", ma soprattutto rinforza quella preoccupazione scaturita dall'aver visto ineffabilmente adottato, da parte di questa maggioranza, il più importante degli strumenti di governo del territorio senza averne condiviso in maniera approfondita, nè con la comunità, nè con gli attori istituzionali, contenuti e obiettivi.

Le critiche politiche che questo Piano strutturale riceve sono svariate e generalizzate; se si leggono, ad esempio, gli appunti avanzati dalla Uip, da altre associazioni di categoria o da altre associazioni cittadine, si nota che, oltre a ribadire posizioni condivise in città ma non recepite dal Piano, questi sono in alcuni aspetti diversi o anche ulteriori rispetto a quelli che avanza il Partito Democratico. Questo rende il tutto, se possibile, ancora più drammatico, perchè ribadisce che in città, da nessuna parte, al netto di una parte delle forze politiche che l'hanno votato - perchè anche all'interno di esse sussiste un consistente esteso malcontento - è presente una reale soddisfazione o un vero convincimento che questo Piano sappia dare soluzione ai problemi che attanagliano la città e le possano prospettare un futuro migliore.

Io penso che si debba avere il coraggio di azzerare tutto e di riaprire una discussione vera ascoltando anche quelle che sono le molte proposte che il Pd ha avanzato e accendendo un confronto serrato in città. Nell'affrontare la fondamentale questione politica del Piano strutturale, questa giunta, con il sindaco in primis, non è stata in grado, come spesso le accade quando si esce da propaganda e ordinaria amministrazione, di affrontare e gestire davvero la sfida del futuro di Prato e ha adottato un Piano che si potrebbe sintetizzare con una vecchia frase dell'eterno Gino Bartali, che ad ogni tappa persa ripeteva: «L'è tutto sbagliato, tutto da rifare». Questa comunità, però, non se lo può proprio permettere uno sbaglio del ge. nere.

Matteo Biffoni

consigliere comunale Pd

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