Sicurezza
Monsignor Agostinelli vescovo di Prato
Attualmente è a Grosseto dove ha appuntamenti solo fino al 30 settembre. Potrebbe presentarsi alla città già l’8
PRATO. L'agenda di monsignor Gastone Simoni viene aggiornata sul breve periodo. Non si va oltre il 30 settembre.
Per quella data a Prato dovrebbe esserci un nuovo vescovo, monsignor Franco Agostinelli vescovo di Grosseto e destinato a sostituire monsignor Simoni, da 20 anni vescovo della Diocesi di Prato. Le voci si rincorrono da giorni, ma ormai le conferme sono moltissime in particolar modo in Maremma dove si dà per certa la sostituzione di monsignor Agostinelli con il fiorentino Claudio Maniago. Monsignor Agostinelli, 68 anni, dopo gli studi nel Seminario di Arezzo, fu ordinato presbitero il 9 giugno 1968 dal vescovo di Arezzo, Telesforo Cioli nella parrocchia aretina di San Marco alla Sella. Ha conseguito la laurea in Teologia all'Università Lateranense e, successivamente, ha continuato gli studi all’Accademia Alfonsiana.
Ha esercitato il ministero sacerdotale nella sua diocesi di Arezzo, prima in parrocchia come vice-parroco e poi come parroco della chiesa del Sacro Cuore, quindi, a livello diocesano, come Vicario episcopale della Pastorale e direttore dell’ufficio catechistico. Dal 1992 al 1994 è stato rettore del seminario vescovile, poi ancora è stato nominato vicario generale della diocesi di Arezzo, Cortona, Sansepolcro, carica confermata nel 1999 dal vescovo Gualtiero Bassetti.
Il 17 novembre 2001 è stato nominato vescovo della Diocesi di Grosseto ricevendo la consacrazione episcopale per l'imposizione delle mani di papa Giovanni Paolo II il 6 gennaio 2002 nella Basilica Patriarcale di San Pietro. Il 3 febbraio 2002 ha preso possesso della cattedra episcopale laurenziana facendo ingresso ufficiale nella diocesi di Grosseto.
Durante la visita pastorale, indetta nell'anno 2007, nel mese di ottobre fu coinvolto per alcuni giorni in un vivace dibattito sulla stampa nazionale italiana per una visita in programma (ma poi annullata) alla sede del comitato Arcigay grossetano. Il vescovo è conosciuto a Grosseto per la sua abitudine a premurarsi di visitare tutte le realtà sociali, ecclesiali e non ecclesiali, cattoliche e non cattoliche che si trovano sul territorio oggetto della sua visita pastorale.
Persona estremamente disponibile, in Maremma, si è subito integrato nella realtà del territorio dove ha avuto l’atteggiamento tipico del pastore.
In Maremma si è dimostrato un vescovo estremamente disponibile e loquace. Capace di delegare potrebbe arrivare a Prato per un periodo di transizione anche perchè vicino ai settant’anni.
Conosciuto dal vescovo Simoni (sono originari entrambi dell’aretino) è probabile ci sarà un passaggio di consegne meticoloso proprio a partire dalle prossime settimane. Non escluso che il nuovo vescovo potrebbe presentarsi alla città per la festa della Madonna, l’8 settembre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
