Il Tirreno

Prato

Torna “Calici di Stelle”

La festa del vino nella notte di San Lorenzo compie 13 anni

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CARMIGNANO. A Carmignano è un'abitudine consolidata: un appuntamento fisso da tredici anni, nel tempo cresciuto. Il 9 e 10 agosto torna “Calici di stelle”, la festa del vino sotto il cielo più stellato dell'anno, calici per brindare e desideri da affidare al guizzo di una stella cadente, in questi giorni particolarmente abbondanti. Accade nella città del vino: un milione gli enoappassionati attesi in tutta Italia. Ma nelle due notti che l'anno scorso hanno portato nei giardini della Rocca di Carmignano ben oltre tremila persone, numeri ogni anno in crescita per la gioia della Pro Loco che dal 2000 cura la regia dell'evento, non ci sono solo carmignanesi. Molti vengono da fuori: da Prato, Empoli e Firenze ed anche da più lontano. “Calici di stelle diventa un'occasione di promozione del territorio” spiegano il presidente Niccolò Fanfani, Fiorenzo Drovandi e gli altri consiglieri della Pro Loco. Anche per questo l'associazione non lesina investimenti. Ci sono gli stranieri, magari ospiti di agriturismi ed alberghi nei dintorni. E poi ci sono solo esperti di vini. C'è chi viene per assaggiare tutto il meglio della produzione carmignanese e magari qualche buon piatto dei ristoratori, anche loro sotto gazebo nei giardini di olivi della Rocca. Un bicchiere di vino costa da uno a quattro o cinque euro, a seconda del tipo. C'è chi al mondo dell'enologia si vuole avvicinare. Ma ci sono anche le famiglie che ricercano semplicemente la magia di un luogo incantato: tutta la piana tra Firenze, Prato e Pistoia con un solo sguardo. Anziani ma anche tanti giovani. Del resto se protagonisti indiscussi rimangono i vini Doc e Docg di Carmignano - la più piccola denominazione d'Italia ma tra le più antiche d'Europa, con un buon numero di produttori personalmente presenti per rispondere ad ogni domanda - la festa offre anche altro: musica, arte, telescopi puntati al cielo e astrofili a spiegarlo, laboratori ed animazioni per bambini e buoni piatti da mangiare. E chi vuole farsi semplicemente un giro ed assistere agli spettacoli se la può cavare con soli 2 euro all'ingresso: gratis i bambini fino a 12 anni. E gratis anche il bus navetta, che dai parcheggi nella parte del paese porta fin al castello. Il 9 agosto con il jazz dei Wolverine, ci saranno le arpe celtiche e la voce di Giulia Petrioli, Simona Bertini e Barbara Marunti e le chitarre elettriche dei Nuur. Il 10, dopo i Wolverine, tocca al flamenco rivisitato dei “Duende”. E poi le mostre di fotografia di Darragh Hehir (“Verso il cielo”) e Maurizio Carraresi (“Rovine e città”) e le proiezioni sul Campano di Linda Berna Nasca e Igor Gimenez.

Walter Fortini

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