Sicurezza
E’ l’ora degli artigiani Luca Giusti verso la presidenza
Entro il 12 agosto sarà presentato l’elenco dei consiglieri Difficile ci siano posti in giunta per le cooperative
PRATO. E’ uno dei cambi al vertice più vicini, quello della Camera di commercio di Prato. Il presidente Carlo Longo dovrà lasciare lo scranno più alto dell’ente più o meno a ottobre.
Nessuno si sogna di dirlo ufficialmente ma il suo successore di fatto è certo: si tratta dell’attuale presidente di Confartigianato Luca Giusti, di fatto, designato da tempo.
Una scelta praticamente già fatta in forza di un accordo firmato da industriali e artigiani che prevede un’alternanza della presidenza alla Camera di commercio: E dal momento che Cna aveva già avuto il suo presidente con Luca Rinfreschi adesso sarebbe il turno di Confartigianato che difficilmente potrà esprimere qualcuno di diverso dal proprio presidente che comunque ha già provveduto a inserire nella lista dei consiglieri.
Un accordo tra Unione industriale e Rete impresa (artigiani e commercianti) prevede inoltre una sorta di apparentamento per la distribuzione del numero dei posti nel consiglio camerale e in base a questo, e al numero di aziende, entro il 12 agosto dovranno essere presentati i nomi dei consiglieri.
Un compito meno scontato del previsto dal momento che con la nuova legge uno su tre dovrà essere donna. La donna di Confartigianato dovrebbe essere la vice presidente Barbara Catani mentre il terzo nome è Moreno Vignolini. Per Cna invece si fa il nome - insieme a Anselmo Potenza - di Cinzia Grassi (una riconferma) che, con ogni probabilità potrebbe entrare anche in giunta proprio per l’esigenza di garantire una rappresentanza rosa.
Per i commercianti ci sarà un posto, come consuetudine, anche per i presidenti delle associazioni (Alessandro Giacomelli e Canio Molinari) mentre Andrea Cavicchi non entrerà nel consiglio lasciando la rappresentanza al direttore Marcello Gozzi, al vice presidente Lorenzo Guazzini, al presidente uscente della Camera di commercio Carlo Longo. Gli altri nomi saranno di imprenditrici donne con l’ottima possibilità di avere anche un posto in giunta.
Poltrona che invece, sembra certo anche se i tempi sono lunghi, non ci sarà per le cooperative che nei giorni scorsi l’hanno espressamente richiesto con una lettera.
Passaggio che non è piaciuto per niente alle altre associazioni che già ritengono di aver fatto un bel passo avanti riconoscendo loro il posto in consiglio «dato il numero esiguo di aziende presenti sul territorio».
Una richiesta che nasce dal fatto che in altre realtà il mondo cooperativo sarebbe sempre rappresentato: cosa che invece non risulterebbe agli altri.
Va da sè che saranno rappresentate come prevede la legge le associazioni agricole.
Alla fine il consiglio che non potrà essere eletto prima del 25 settembre sarà formato da 23 consiglieri mentre la giunta da 6 membri a cui si somma il presidente.
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