Sicurezza
Cinesi, il Pd minaccia di querelare Milone
Democratici infuriati. La segretaria Bugetti: «E’ solo un arrivista di provincia» Logli: «Ha abbandonato la sinistra solo per un posto al sole nel centrodestra»
PRATO. L’intervento a gamba tesa dell’assessore alla Sicurezza Aldo Milone contro il Pd, proprio non è piaciuto ai suoi vertici, accusati dall’esponente della giunta Cenni (già assessore col centrosinistra dal 2004 al 2009 e precedentemente consigliere comunale Margherita nominato presidente del consiglio comunale) di essere talmente vicini ai cinesi da poter essere accusati di «concorso esterno in associazione mafiosa». Ne conseguirebbe, sempre secondo Milone, una spiccata propensione all’omertà.
«Stiamo valutando con i nostri legali altri luoghi in cui discutere la questione, per difendere l'onorabilità del nostro partito. Intanto chiediamo al sindaco Cenni di prendere ufficialmente le distanze dalle offese di Milone, altrimenti lo riterremo responsabile e connivente». Così la segretaria Ilaria Bugetti in una nota. «L'onorabilità e l'impegno politico di tanti militanti e dirigenti - aggiunge - non possono essere infangati dalle parole senza senso di un arrivista di provincia. Il Pd è impegnato a costruire anche a Prato una convivenza civile ed economica basata sul rispetto della dignità della persona e sulla legalità come elemento di convivenza. Non accettiamo - dice - lezioni di moralità da un agitatore di professione. E il silenzio del sindaco sulle parole offensive del' assessore Milone ci conferma ancora una volta, che più che a governare la città Cenni sia interessato a mantenere il ruolo nel Palazzo». E ancora: «Di fronte a questo atteggiamento, per rispetto della verità, non possiamo tacere. Tutto quello che oggi può fare questa amministrazione, per gestire il tema della legalità, deriva dall'accordo "Prato città sicura" stipulato col governo nazionale dalle giunte di centro sinistra che hanno governato prima di Cenni. Sul patto c’è la firma Romagnoli-Logli».
«Gli sbandierati tavoli romani messi in campo dalla giunta Cenni hanno prodotto solo spot pubblicitari- aggiunge Massimo Logli, responsabile politiche dell'immigrazione del Pd - Il tentativo subdolo di Milone di addossare la responsabilità del degrado della città al Pd, partito in cui ha svolto ruoli di primo piano dal 2000 fino al 2009, e che ha abbandonato solo per un posto al sole nel centro destra, servono a cercare di nascondere la mancanza di risultati dell'attuale giunta. Le cronache di questi anni - prosegue Logli - hanno dimostrato che, cominciando dal sindaco e arrivando a Milone, molti componenti di questa giunta intrattengono funzionali relazioni economiche con quello che lo stesso assessore chiama il sistema mafioso cinese».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
