Proteste
«Sui cinesi il Pd è omertoso e anche un po’ mafioso»
PRATO. «Nessuno mette in dubbio che le parole del consigliere Giancarlo Auzzi siano andate, come si usa dire, fuori dal seminato, soprattutto per chi ricopre una carica istituzionale. La stessa...
PRATO. «Nessuno mette in dubbio che le parole del consigliere Giancarlo Auzzi siano andate, come si usa dire, fuori dal seminato, soprattutto per chi ricopre una carica istituzionale. La stessa associazione Prato Libera e Sicura si è prontamente dissociata dalle sue dichiarazioni così come il sottoscritto, che ha rimproverato Auzzi per i termini usati su facebook. Inoltre lo stesso consigliere ha ammesso di aver sbagliato ad usare quella frase infelice e si è prontamente scusato. Non tollero però questa sua crocifissione da parte di alcuni partiti e in particolar modo dal Pd». E’ l’assessore alla sicurezza Aldo Milone a tornare sulle polemiche scatenate dalle affermazioni del consigliere. Per stemperarle? No, anzi, le rinfocola. E affonda sui democratici che, secondo lui, avrebbero «colpe ben superiori rispetto a quanto affermato dal consigliere comunale e farebbero bene a scusarsi con la città per come è stata ridotta». Poi l’attacco: «Si potrebbe mutuare per il maggior partito dell'opposizione - dice Milone - quell'incriminazione che spesso hanno utilizzato i magistrati di Palermo per alcuni politici siciliani: il reato di concorso esterno in associazione mafiosa». Sic.
«Per il sottoscritto - continua Milone - quella che c'è all'interno della comunità cinese è una vera e propria associazione mafiosa, così come già certificato dalla Dda di Firenze. Si è mai letto un documento del Pd - aggiunge - di condanna ai reati commessi? Si è mai letta una nota di plauso di questo partito verso le forze di polizia per le innumerevoli operazioni portate a termine contro la mafia cinese in questi ultimi tre anni? Ho notato solo - conclude - un assordante silenzio che si potrebbe definire quasi omertoso, e meno male che questa giunta, fin dal suo insediamento, ha posto la lotta a questo fenomeno al centro della sua azione politica e all'attenzione del Governo».
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