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Piano strutturale, industriali polemici: «Nessun confronto»

Piano strutturale, industriali polemici: «Nessun confronto»

Torri: «Se consultati avremmo potuto migliorare il testo» L’assessore Cenni replica: «La fase d’ascolto c’è stata»

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PRATO. Piano strutturale da «modificare e migliorare». E’ l’opinione dell’Unione industriale e del presidente di Ance Prato Moreno Paolo Torri che si apprestano a presentare le osservazioni che poi ufficio di Piano e commissione dovranno studiare (c’è tempo 60 giorni). Non manca uno spunto polemico: «Peccato che il confronto sull’impalcatura del Piano non ci sia stato - commenta Torri - In molti casi il confronto con le categorie economiche avrebbe probabilmente molto migliorato il testo. Lo strumento è importante - prosegue - perché va a ridefinire scelte sia infrastrutturali sia tecniche e di attuazione. A maggior ragione preoccupano le manchevolezze che si riscontrano. Un’accusa, quella di non aver condiviso i contenuti del Piano, che l’assessore all’Urbanistica Gianni Cenni rispedisce al mittente: « Non è assolutamente vero - dice Cenni - che sia mancato il confronto con gli industriali. Ricordo almeno tre incontri con i delegati Uip uno dei quali, durato ore, con il progettista Gorelli. Non mi pare - aggiunge - comunque una questione da drammatizzare: la fase del confronto concreto si apre proprio ora, con le osservazioni. E come già accaduto, se le osservazioni saranno poste con criterio e con la volontà di portare un contributo vero, l’amministrazione non avrà alcuna riserva mentale a valutarle ed eventualmente accettarle. Nella fase dell’adozione il Piano strutturale non è certo rigido come le Tavole della legge».

Cosa piace a Uip e Ance della variante al Piano? Due questioni: la perequazione «che coniuga - spiega Torri - in maniera ottimale le esigenze di riqualificazione urbanistica con la tutela dei legittimi interessi dei privati» e la realizzazione della nuova strada di collegamento (via Strobino) tra il casello Prato est con il Macrolotto due. Su tutto il resto le perplessità ci sono.

Per Ance e Uip, il Piano strutturale dovrebbe garantire: «La massima salvaguardia alla vocazione manifatturiera, soprattutto tessile, del territorio» anche attraverso (si tratta di parte delle osservazioni) uno sviluppo d’area con l’ampliamento di Interporto, dell’aeroporto di Peretola in rete con Pisa e relativi collegamenti con Prato, con la realizzazione della terza corsia dell’autostrada. (c.o.)

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